Raggirano la zia anziana e malata, Gdf sequestra complesso immobiliare da 300 mila euro

Alessandro Biancardi

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TERMOLI. Diversi ettari di terreno tra Termoli e Petacciato (Campobasso) con fabbricati agricoli appartenenti ad una pensionata di Termoli sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza.

 

Il provvedimento è scattato ieri su decisione del Gip Caterina Sallusti del Tribunale di Vasto su concorde parere del pm Giancarlo Ciani.

Gli inquirenti hanno affidato la custodia dell'intero complesso immobiliare, del valore commerciale di oltre 300 mila euro, al sindaco del Comune di Termoli, Antonio Di Brino, ed ordinato la trascrizione degli atti alla Conservatoria dei Registri immobiliari al fine di prevenire l'eventuale vendita a terzi in buona fede.

L'operazione delle Fiamme Gialle rientra nell'ambito delle indagini scattate a seguito della denuncia di un raggiro che sarebbe stato messo in atto da un giovane di Petaciato ai danni dell'anziana zia di Termoli considerata dai legali incapace di intendere e di volere.

Il nipote dell'anziana avrebbe contattato un notaio di Vasto dove avrebbe accompagnato la parente all'insaputa dei figli della stessa per farsi intestare l'intero patrimonio in cambio di un assegno di circa 49 mila euro di cui non sarebbe stata trovata traccia dagli inquirenti.

Il notaio avrebbe stilato il documento, ma l'intera operazione è stata bloccata dai figli dell'anziana venuti a conoscenza casualmente della vicenda.

Attraverso il proprio legale termolese Roberto D'Aloisio hanno inoltrato le denunce alla Guardia di Finanza di Termoli e Vasto.

Al sequestro dei terreni di ieri hanno preso parte anche i finanzieri della città adriatica oltre quelli vastesi provvedendo a perimetrare la zona ed ad apporre i sigilli.

Sono in corso approfondimenti per accertare la posizione del notaio e non si escludono ulteriori sviluppi della vicenda.

Martedì scorso una vicenda analoga era stata scoperta ad Avezzano. In quel caso vittima del raggiro sarebbe stato un anziano di Avezzano ospite di una struttura sanitaria privata.

Ad un operatore sanitario è stato sequestrato 1 milione di euro di beni appartenenti alla vittima.

 

01/06/2011 10.06