Atessa, la denuncia di Italia Nostra: «in corso sventramento del centro storico»

Alessandro Biancardi

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ATESSA. Sventramento del centro storico di Atessa e sbancamento del Colle di San Cristoforo  per la realizzazione di parcheggi sotterranei e di nuovi edifici.

 

Con una lettera indirizzata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Consiglio regionale dell’Abruzzo di Italia Nostra chiede  un intervento di salvaguardia  per fermare un progetto edilizio che «rischia di trasformare irreversibilmente il centro storico e il paesaggio di Atessa».

Grazie ad una variante al piano particolareggiato del centro storico, l’area  intorno alla centrale Piazza Garibaldi sta per essere trasformata  nel tetto di un enorme garage su due piani. L’intervento in atto prevede lo sventramento e il rifacimento della piazza, cerniera tra il tessuto storico e l'espansione di Otto e Novecento, e lo sbancamento di una superficie di circa 5-6 mila metri quadrati della Villa comunale, «che modificherà sensibilmente il profilo e le caratteristiche del paesaggio collinare», denunciano da Italia Nostra.

Ubicata sul Colle di San Cristoforo, la Villa comunale di Atessa - monumento naturale e storico-culturale della città, per la presenza sulla sua sommità di una colonna votiva eretta nel XVII secolo - «è stata  in gran parte privata della  vegetazione in attesa dell'apertura del cantiere per la costruzione di un serpentone di nuove abitazioni», sottolinea l'associazione.

Il progetto prevede la demolizione dell’edificio dell’ex Cinema Italia, ubicato tra Piazza Garibaldi e la Villa, e di due altri piccoli manufatti, la cui esecuzione risale ad oltre cinquant’anni fa e per i quali, secondo Italia Nostra, non è stata eseguita una «esplicita verifica  negativa dell’interesse culturale». L’opera sarà completata dalla realizzazione sui siti di questi edifici e su altri 2.300 mq della Villa comunale di un fabbricato di circa 25 mila metri cubi. Il nullaosta rilasciato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo in data 25 novembre 2009 riguarda gli scavi da effettuare nell’area e non, quindi, denuncia ancora Italia Nostra la trasformazione della piazza. Con successivo  nullaosta della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo, rilasciato in data 26 gennaio 2010, pur ritenendosi “che le opere progettate siano compatibili con i criteri di tutela dell’immobile”, si è riconosciuto  che l’immobile stesso - presumibilmente l’ex cinema -  “è sottoposto a tutela monumentale ai sensi del D. Lg.vo n. 42 del 22.01.2004”.

La previsione della demolizione dell’ex cinema e la costruzione di un altro edificio su quel sito e su quello della Villa comunale costituiscono interventi «palesemente al di fuori di ogni possibile compatibilità con gli enunciati criteri di tutela», dicono da Italia Nostra. «Né, d’altra parte, l’intervento in corso di realizzazione sull’area della Villa comunale (che, con l’adiacente piazza, rientra tra i beni  tutelati dall’art. 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio)  costituisce oggetto del nullaosta rilasciato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici».

Il particolare impatto dell’intervento sul centro storico e sul paesaggio atessano «rende indifferibile riaffermare le ragioni della tutela per salvaguardare un complesso di beni – Colle San Cristoforo, Villa comunale e Piazza Garibaldi – che rappresentano i simboli storico-culturali e le emergenze identitarie  della città abruzzese».

 21/09/2010 15.26