Operazione Cuba Libre, in libertà il titolare del Taix e de "Il Patio"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Le 180 pagine di ordinanza dell’operazione Cuba Libre, che aveva portato a 18 arresti per un presunto giro di prostituzione, non hanno convinto i giudici del Riesame che hanno scarcerato il titolare di uno dei night sequestrati.

 

Francesco Di Renzo, titolare del night club “Taix” di Francavilla al mare, era stato arrestato il 3 maggio scorso dalla Squadra mobile di Pescara perché coinvolto in un traffico di “ballerine” cubane procurate dal capo della banda, il parrucchiere cubano Omar Morejon. Le accuse per Di Renzo sono anche di violenza sessuale e spaccio di stupefacenti.

Le ragazze venivano portate in Italia con diversi escamotage e con l’illusione di un lavoro dignitoso, per poi invece venire impiegate nei diversi locali notturni, sequestrati anch’essi, come “El Patio”, con sede a Borgorose (RI) e “Mato’s”, con sede a Fara Filiorum Petri (CH).

Il gip, Guido Campli, descriveva, nell’ordinanza di custodia cautelare, i titolari dei locali come il «vero centro propulsivo dell’organizzazione malavitosa».

Non è così per i giudici del tribunale del Riesame dell’Aquila che, accogliendo il ricorso del legale di Di Renzo, hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare restituendo la libertà al titolare del Taix.

Secondo i giudici nelle intercettazioni telefoniche non ci sarebbero riferimenti «diretti ad attività di carattere sessuale da parte delle ragazze del night, riconducibili a indicazioni o direttive provenienti da Di Renzo». Dunque le cosiddette “cene”, di cui si parla nelle numerose intercettazioni, per il Riesame non sono atti sessuali con i clienti ma cene vere e proprie con i clienti.

Nell’ordinanza, invece, si parla di un vero e proprio tariffario nel quale era considerato pure il rimborso da dare al gestore, da parte del “padrone” delle ragazze, in caso di mancate consumazioni all’interno del locale laddove la ragazza usciva con il cliente per una “cena” .

Secondo i giudici del Riesame il morboso interesse di Di Renzo alla produttività di una ragazza era legato al «particolare tipo di attività svolta dall'indagato, la necessità di gestire un locale notturno e l'evidente interesse al rientro economico di tale gestione». Dunque non si può dare una interpretazione univoca alle intercettazioni e ai fatti contestati, scrivono i giudici. Di Renzo, di conseguenza, potrebbe aver favorito le frequentazioni delle ragazze con i clienti «senza tuttavia alcuna influenza sull'eventuale decisione delle ragazze di consumare rapporti sessuali a pagamento con i clienti».

Il Riesame ha smontato anche l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione a carico di Di Renzo in quanto dalle conversazioni non è stata data per certa l’esistenza di un sodalizio criminoso con il procacciatore di ragazze, il cubano Omar Morejon.

La vicenda giudiziaria è alle prime battute ed ancora lunga. Per ora si registra una importante vittoria della difesa che potrebbe pesare in futuro.

m.r.  28/05/2011 11.22

SCARCERATO ANCHE IL PROPRIETARIO DEL NIGHT “IL PATIO”

 Il tribunale del Riesame dell’Aquila ha scarcerato anche il proprietario del night club “Il Patio” di Borgorose (Ri), Emilio Cicerone, perchè non sussistevano i motivi per gli arresti annullando di fatto l’ordinanza di custodia cautelare.

Cicerone, difeso dall’avvocato Alfonso Di Gimignani, è stato in carcere per più di tre settimane dicendo di essere dimagrito di 8 chili e di essere stato «nella cella 6 braccio 2 del carcere di Pescara» in condizioni «pessime».

Il gestore si dice provato per l’esperienza vissuta ed ora forse sarà costretto a vendere il locale nonappena sarà dissequestrato.

31/05/2011 15.59