Inchiesta falsi ecoincentivi, chiuse indagini con 6 indagati

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. La Procura di Lanciano ha chiuso l'indagine su un secondo troncone d'inchiesta sui falsi ecoincentifi per le auto.

Sei le persone indagate per truffa allo Stato, per 60 mila euro, e alle case automobilistiche - in maggioranza Fiat - con danni per 400 mila euro, con false operazioni per ottenere contributi sulla demolizione delle auto, i cosiddetti ecoincentivi, per circa 200 auto.

L'operazione - denominata "Falsify demolitions 2" condotta dalla Polizia stradale di Lanciano, coordinata dal pm Rosaria Vecchi - ha coinvolto sei persone che hanno evitato il carcere per aver contribuito all'indagine.

Presto il fascicolo passerà al gip per la richiesta di rinvio a giudizio.

L'indagine è partita nel luglio scorso subito dopo la scoperta della prima operazione, per identica truffa da 850 mila euro per 350 auto, allorquando vennero arrestate sei persone, più 17 denunciati, e coinvolta l'autorivendita plurimarca Anxauto, sempre di Lanciano.

Anche stavolta il sistema di truffa si è contretizzata attraverso l'intestazione, agli ignari acquirenti, di vecchie auto per recuperare contributi statali.

Utilizzati anche documenti e tesserini di falsi dipendenti del gruppo Fiat a cui spettano sconti sull'acquisto. nel corso delle indagini gli investigatori sono stati invitati dalla Fiat a Torino per esporre la loro tecnica investigativa e permettere alla sicurezza aziendale del Lingotto di mettere a punto efficaci misure per contrastare il fenomeno. Le indagini documentali, per risalire alla truffa, oltre che in Abruzzo anche in Lombardia, considerato la concessionaria indagata ha fatto sparire la documentazione. I finanziamenti degli gli ecoincentivi, da 1.500 a 4 mila euro, non vedeva come destinatario l'acquirente ma veniva intascato dai venditori.

L'indagine prosegue perché gli investigatori hanno elementi per ritenere che il fenomeno sia molto diffuso e non interessi, solo l'area Frentana - Val di Sangro, dove ha sede la Sevel, ma si sia esteso anche in altre regioni dove sono presenti stabilimenti Fiat.  

28/05/2011 10.09