SanStefar, salta la trattativa con i sindacati e spunta un esposto per turbativa d’asta

Alessandro Biancardi

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SanStefar, salta la trattativa con i sindacati e spunta un esposto per turbativa d’asta
CHIETI. Slitta a domani l’incontro tra i sindacati del SanStefar ed il Laboratorio di Biodiagnostica Montevergine (gruppo Malzoni-Neuromed).

Quest'ultimo si è aggiudicato per 5,5 milioni la seconda asta per la vendita della società di riabilitazione ex Gruppo Angelini. A far saltare la riunione non tanto l’offerta dell’imprenditore Nicola Petruzzi (Policlinico Abano Terme, attuale affittuario di Villa Pini) superiore al 10% della base d’asta, il che potrebbe far riaprire la gara prima del contratto definitivo, quanto alcuni aspetti della notizia inviata ai sindacati che i vincitori temporanei hanno ritenuto anomali.

Dunque una vicenda piena di colpi di scena e che si gioca non tanto sull’interpretazione dell’articolo 107 della legge fallimentare, quanto su aspetti collaterali.

Infatti al terzo comma dell’articolo in questione si legge con chiarezza che il curatore «può» sospendere la gara di vendita se perviene un’offerta migliorativa di almeno il 10%. Toccherà perciò alla valutazione dell’offerta da parte di curatore e giudice delegato la scelta di sospendere o meno l’aggiudicazione. Per il momento i vincitori eccepiscono la modalità con cui l’offerta è stata comunicata ai sindacati. Insomma una guerra di commi e di prassi, che vede sotto accusa anche il Gruppo Malzoni-Neuromed che avrebbe dovuto convocare i rappresentanti dei lavoratori entro un mese dal 28 aprile, giorno dell’aggiudicazione, dando però almeno 10 giorni ai sindacati per valutare il Piano industriale. Infatti per il gruppo vincitore è obbligatorio, ma non vincolante, esporre ai sindacati il programma e tentare un accordo, prima della sottoscrizione dell’accordo definitivo. E ieri era il 23 maggio, cioè solo cinque giorni prima della scadenza dei termini.

A rappresentare il gruppo Malzoni c’era Raffaele Ianuale, amministratore delegato del Laboratorio di biodiagnostica, per la curatela erano presenti Francesco Cancelli e Claudio Scognamiglio (esperto giuslavoratorista), presenti anche tutti i sindacati e la Rsa aziendale. C’era molta attesa per la presentazione del Piano industriale e per conoscere finalmente, al di la delle indiscrezioni, il futuro dei lavoratori per i quali si parla insistentemente di tagli da 150 a 200 unità.

Però la riunione si è sciolta senza la discussione del Piano in quanto i rappresentanti del Gruppo acquirente si sono riservati di illustrarlo in pendenza delle decisioni su questa offerta migliorativa. Di qui il rinvio a domani, mercoledì.

A latere della riunione, PrimaDaNoi.it ha verificato che il Gruppo Malzoni-Neuromed ha presentato un esposto-denuncia sull’offerta del Policlinico Abano Terme che sarebbe stata irrituale non tanto per il contenuto, quanto per la forma. Nella lettera che segnala queste presunte irregolarità (tra gli allegati c’è anche la copia dell’articolo di Pdn) si fa riferimento ad una mail inviata da Chieti alle 18,15 di venerdì scorso ad un sindacalista con l’annuncio della presentazione dell’offerta appena inoltrata. Il che, secondo la segnalazione, sarebbe irrituale e avrebbe turbato più che l’asta il clima sindacale che precedeva la trattativa sul contratto. 

Sebastiano Calella 24/05/2011 10.38