L’unità di crisi della Farnesina si occupa del circo abruzzese bloccato in Siria

Alessandro Biancardi

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ROMA. «L’Unità di crisi e l'Ambasciata si stanno operando per consentire al circo di lasciare la Siria».

 È un passaggio della lettera che il ministro degli Esteri Franco Frattini ha scritto al senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini, che già dal 27 aprile scorso aveva presentato un’interrogazione urgente, accompagnata da una lettera al ministro, per chiedere di intervenire a difesa dei 70 circensi della compagnia abruzzese bloccata in Siria.

Il circo da mesi sta vivendo una situazione surreale e solo pochi giorni fa avrebbero subito anche aggressioni e minacce da parte di uomini armati. Ritornare in patria così è diventata una odissea.

«Bisogna disporre un intervento immediato per garantire la sicurezza personale dei 70 artisti del circo abruzzese Embell Riva in tournée in Siria, per garantire loro la necessaria assistenza e per consentire un sollecito rientro in Italia», aveva chiesto Legnini il 27 aprile, «il mancato rilascio da parte delle autorità locali dei permessi necessari a consentire alla compagnia circense di raggiungere la città di Tartus per imbarcasi per l'Italia il prossimo 30 aprile impedisce di fatto ai nostri connazionali di lasciare la Siria e di rientrare in Italia prima che la situazione in tale Paese precipiti ulteriormente. Infatti, sono sempre più frequenti e gravi gli episodi di violenza registrati negli ultimi giorni e sempre più violenti gli scontri tra esercito e manifestanti anche lungo la via che collega Khameshly al porto di Tartus. Ciò espone  i nostri connazionali a una situazione di evidente pericolo».

 Ora Frattini, in una lettera indirizzata a Legnini, spiega che la Farnesina segue la vicenda del circo in Siria fin dal suo arrivo nell'agosto 2010, e assicura di aver chiesto «all’Unità di crisi di seguire direttamente per mio conto il caso. L’Ambasciata, in contatto costante con il Ministero – scrive il ministro a Legnini – ha infatti prestato più volte aiuto al circo per consentirne la permanenza ed attività sul suolo siriano e fornendo precise indicazioni sui passi da seguire per lasciare in sicurezza il Paese e rientrare in Italia già nei mesi scorsi”. L’Unità di crisi e l’Ambasciata, prosegue il ministro, stanno “in ogni caso operando per fornire la massima assistenza possibile, per consentire al circo di lasciare la Siria nell’attuale momento di instabilità».

«Restiamo in stretto contatto con la Farnesina», assicura Legnini, «perché gli artisti della compagnia abruzzese possano rientrare rapidamente e in sicurezza in Italia».

06/05/2011 8.20