Lanciano: impianto stoccaggio Valle Cupa, Caporale: «a che punto sono i lavori?»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il consigliere regionale dei Verdi, Walter Caporale ha presentato una interpellanza sulla ex cava in località Valle Cupa, Quartiere Santa Rita di Lanciano.

Nel settembre del 1996 la Società  “Movimento terra Marfisi e Giancristofaro SnC”, proprietaria di un terreno in località Valle Cupa, Quartiere Santa Rita di Lanciano, ha ottenuto l’autorizzazione per una cava destinata alla ‘coltivazione di sabbia’.

Nel settembre del 2000 l’autorizzazione è stata prorogata. «L’attività estrattiva ha comportato gravi danni ambientali, dal danneggiamento della macchia mediterranea presente nell’area alla ferita inferta al paesaggio», denuncia l'esponente dei Verdi. «Nonostante la zona sia sottoposta a vincolo ambientale e idrogeologico e grazie alla proroga, l’attività estrattiva è andata avanti ancora per diversi anni».

Nel 2008 la Società ha inoltrato istanza di svincolo dell’area di cava. E’ quindi iniziato il ‘risanamento ambientale’ per poter procedere allo svincolo della polizza stipulata a garanzia del ripristino dell’area.

Tuttavia, secondo alcuni abitanti della zona, tale risanamento è stato più apparente che reale, perché non si è giunti al “ripristino dello stato originario dei luoghi, con rimboschimento e realizzazione della preesistente scarpata al fine di pervenire all’effettivo risanamento ambientale del terreno agricolo”.

Inoltre, la cava essendo rimasta incustodita, almeno nelle ore notturne, «si è trasformata nel corso degli anni passati in una sorta di discarica abusiva», continua Caporale, «con presenza di materiali inquinanti quali l’eternit e la gomma. Aspetti preoccupanti, questi ultimi, che molti cittadini coraggiosi hanno più volte segnalato alle autorità competenti».

Nello stesso anno, nel luglio del 2008 la Società proprietaria del terreno chiedeva ed otteneva dal Comune di Lanciano la trasformazione di destinazione d’uso dello stesso da terreno agricolo ad area per attività produttiva, il tutto finalizzato alla realizzazione di un impianto per lo stoccaggio e riciclaggio di rifiuti non pericolosi. «Occorre precisare», ricorda il consigliere, «che per accedere alla cava si devono attraversare zone urbane e percorrere strade le cui dimensioni sono incompatibili col transito di mezzi pesanti, quali sono quelli adibiti per il trasporto del polveroso e pesante materiale di scarto delle attività edilizie».

Per questo Caporale chiede di sapere dal presidente della Giunta Chiodi e dal competente assessore a quale punto sia la procedura per l’autorizzazione regionale alla realizzazione di un impianto per lo stoccaggio e la lavorazione di rifiuti speciali (inerte lavorato) in località Valle Cupa del Comune di Lanciano; e se risponde al vero quanto denunciato dai cittadini circa la non regolare esecuzione dei lavori eseguiti per l’effettivo risanamento ambientale del terreno agricolo.

02/05/2011 10.30