Utilizzo di Marrucino e Supercinema, «due pesi e due misure»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Sull’utilizzo del teatro Marrucino e dell’auditorium Supercinema l’amministrazione comunale di Chieti usa due pesi e due misure.

La pensano così il capogruppo di “Chieti per Chieti”, Luigi Febo, e il capogruppo della “Federazione della Sinistra”, Riccardo Di Gregorio, che hanno organizzato una conferenza stampa per denunciare il comportamento, a loro dire scorretto, dell’amministrazione comunale.

 «Agli studenti del liceo classico “G.B. Vico”, i quali avevano richiesto di poter usufruire del Supercinema per assistere alla proiezione del film “Colpa Nostra” – fanno sapere i due consiglieri - è stato richiesto il pagamento di 750 euro più Iva. Il Teatro Marrucino, invece, è stato concesso gratuitamente alla Fondazione Cantiere Abruzzo, guarda caso presieduta dal senatore Fabrizio Di Stefano, consigliere delegato del sindaco per la Cultura».

 E non è tutto: «Analogo trattamento di favore – aggiungono Febo e Di Gregorio - non è stato applicato all’associazione di volontariato “Will Claun” che ha dovuto anch’essa pagare 750 euro per portare sul palco del Teatro Marrucino uno spettacolo di beneficenza».

 Al proposito i due consiglieri di opposizione ricordano che la delibera 1235 del 27 febbraio 2007 «prevede la possibilità dell’utilizzo gratuito del Supercinema quando a farne richiesta siano enti o scuole per manifestazioni di rilevanza sociale o culturale. Evidentemente questa Amministrazione – polemizzano i due consiglieri - decide in base al potere contrattuale politico di chi ne richiede l’utilizzo e non è certo questo il modo di gestire la cosa pubblica.»

 Le critiche mosse dai due esponenti di minoranza riguardano anche altre decisioni dell’amministrazione comunale: «Con un’interrogazione presentata al Consiglio comunale dell’11 aprile 2011 – ha aggiunto il consigliere Di Gregorio – chiedevo di sapere con quali atti formali si è proceduto alla stipula delle convenzioni con l’Atam, la compagnia “I guardiani dell’oca” e l’Adriatica Cabaret. Quanto agli impegni di spesa, la determina numero 997 viola le norme giuscontabili in quanto arriva dopo che molti spettacoli sono già stati eseguiti».

 I due consiglieri fanno riferimento anche alla determina 1008 avente per oggetto “Realizzazione attività strumentali da tenersi al Teatro Marrucino”, ovvero quelle prestazioni strumentali essenziali per la realizzazione degli eventi. «Con tale determina – sottolineano - si impegnano 32.000 euro in favore della Teateservizi per garantire in via provvisoria l’erogazione dei servizi ausiliari di gestione del Teatro Marrucino. Ma tali servizi non rientrano negli scopi statutari della società né vengono indicati nel suo Piano industriale. Il compenso di 32.000 euro non viene inoltre specificatamente dettagliato. Ma la cosa più grave – concludono i due consiglieri - è che la determina, che riguarda un impegno di spesa superiore ai 20.000 euro, è stata firmata dal funzionario e non dal dirigente dell’8° Settore».

 28/04/2011 13.50