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Denunciò estorsione...finisce nei guai con l'accusa di calunnia

FRANCAVILLA AL MARE. Il 16 gennaio 2010 Sergio Pignatiello, incensurato, libero professionista e figlio di due insegnati era stato arrestato dai carabinieri di Francavilla.

Per lui una accusa infamante: presunta estorsione ai danni di Giustino Bruno, custode presso la Camera di Commercio e oggi candidato alle comunali di Francavilla al Mare con la Lega Nord. Quest'ultimo aveva presentato diverse querele in cui sosteneva che Pignatiello gli chiedeva una sorta di pizzo mensile.

Ad oltre un anno dai fatti, però, la storia si è completamente ribaltata e oggi sul banco degli imputati è finito la sedicente vittima e il pm ha già avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per calunnia. L’arresto di Pignatiello era avvenuto in flagranza davanti al bar Montecarlo di Francavilla (di proprietà della ragazza dell'arrestato): dopo un appostamento di circa quattro o cinque Carabinieri, Bruno ha consegnato a Pignatiello 200 euro.

Quella che doveva essere la prova lampante dell’estorsione era in realtà una somma, unica, che Bruno doveva restituire al Pignatiello per dei debiti che aveva contratto in precedenza presso il Bar Kiwi, di proprietà dell'uomo. I carabinieri di Francavilla ed il capitano Manzo hanno effettuato una conferenza stampa il giorno dell'arresto: la collettività di Francavilla era stata invitata a denunciare altri episodi di estorsione da parte di Pignatiello.

La storia fa il giro della stampa locale, la foto dell'arrestato finisce in prima pagina sui giornali e per la vittima, finita in una storia che ha definito «assurda», è l'inizio di un incubo. Un incubo però che ben presto farà emergere novità importanti. Il 19 gennaio 2010, dopo tre giorni di carcere, il Gip convalida l’arresto e concede a Pignatiello gli arresti domiciliari, dopo che lui aveva ampiamente spiegato la situazione fornendo anche riscontri documentali.

Dopo le prime indagini compiute dai carabinieri su delega del pm Campo la stessa accusa ha chiesto la revoca della misura cautelare. Di fatto, il Pignatiello è tornato libero il 15 febbraio 2010. Nel corso delle complesse indagini espletate (ci sono intercettazioni, esame di numerosi sommari informatori, per oltre 1.000 pagine) è emerso con chiarezza che Bruno, la moglie e altre persone a loro vicine avrebbero provveduto «scientificamente» a denunciare persone per ottenere dei benefici economici, scrive il pm.

Il fascicolo a carico di Pignatiello è stato archiviato, mentre per Bruno ed altri è scattata la denuncia per calunnia. Dopo le indagini gli inquirenti dicono chiaramente che Bruno «ha inventato di sana pianta la estorsione per ripicca», scrive il pm Lucia Anna Campo, e l'uomo «con il chiaro consenso della moglie è riuscito a trasformare una richiesta legittima di adempimento di un debito in una vera e propria richiesta estorsiva, arrivando ad organizzare persino l'arresto di Pignatiello».

Il pm aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per Bruno ed altri, ma il Gip non ha ritenuto di concederla. A marzo è stata, però, avanzata la richiesta di rinvio a giudizio per gli stessi e a novembre si terrà l'udienza preliminare. Prima, però, per l'uomo, ci sarà la campagna elettorale. 

27/04/2011 9.20

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27/04/2011 - 08:00

Commenti

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Re: Denunciò estorsione...finisce nei guai con l'ac...

28/04/2011 00:00

Postato da papi84

Benedetta IGNORANZA: il fatto in oggetto non presupporrebbe nessuna responsabilità civile! Questo perchè è stato semplicemente adottato un procedimento previsto dalla legge ovvero un fermo cautelativo nei confronti di una persona indagata. Per cui anche se la legge attualmente in esame al senato fosse già vigente nulla si sarebbe potuto eccepire al provvedimento. Ragiona un po con la testa prima che con le idee di partito: metti caso che il soggetto innocente si fosse, piuttosto, dimostrato effettivamente estortore e che nei suoi confronti non fosse stata presa alcuna misura cautelativa...ora metti che nel frattempo il soggetto in piena libertà fosse scappato all estero per sottrarsi alla giustizia...beh in quel caso??? Se proprio vogliamo contestare qualcosa quello andrebbe fatto verso la divulgazione di notizie date per certe già in fase di indagine...ma quello è un problema dei cc, gdf o chi per loro a livello locale non certo di altre istituzioni! Per quanto riguarda invece la vittima questa sarà risarcita ed anche profumatamente, per quanto subito! Ma se la giustizia andasse come credete voi sai quanti pedofili e camorristi sarebbero in giro a piede libero! Riflettere prima di parlare

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Re: Denunciò estorsione...finisce nei guai con l'ac...

27/04/2011 00:00

Postato da stilo

Se così fosse, la lega nord avrebbe un forte mal di pancia.

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Re: Denunciò estorsione...finisce nei guai con l'ac...

27/04/2011 00:00

Postato da ALDO-TOM-TOM

C'è poco da stare allegri.... Giudici che sbagliano o che incarcerano senza ponderare fatti..... Che Dio ci protegga!!!.... Prima o poi la verità viene sempre a galla!!!.... Tortora morì d'ingiustizia. .... E nessuno dico nessuno è stato mai punito.... un saluto alduccio..... PS. Questo signore con (s) minuscola G.B. svolge l'attività di guardia giurata volontario...... ma ci rendiamo conto...

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