Passolanciano–Majelletta: una seggiovia lunga un chilometro per il rilancio

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Le Province di Chieti e di Pescara hanno sottoscritto ieri l'Accordo di Programma per il rilancio e lo sviluppo del comprensorio Montano e sciistico Passolanciano – Majelletta.

L'intervento principale previsto è la realizzazione di una seggiovia quadriposto, lunga un chilometro e 200 metri e con una capacità di trasporto di 2.400 persone l'ora, che dovrà collegare i due bacini sciistici di Passolanciano e Majelletta.

Un'opera destinata a collegare funzionalmente le due sub stazioni, limitando il traffico su gomma con un sensibile abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico. L'impegno immediato, ribadito questa mattina dal presidente della Commissione Bilancio della Regione Abruzzo, Emilio Nasuti, è finalizzato all'accesso ai fondi FAS per una quota di 5,5 milioni di euro ma l'Accordo di Programma contempla anche il corso alla finanza di progetto, coinvolgendo capitali privati nella dinamica della realizzazione delle opere pubbliche.

«Questa è la firma storica di un atto che aprirà una nuova e più solida stagione di rilancio del turismo montano dopo decenni di divisioni e di interessi di bottega: ci assumiamo l'impegno di dare una svolta economica ma anche culturale a quel bacino – ha detto il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio. E' come se nascesse un super Comune e oggi siamo qui per dire che oltre all'industria tradizionale sul nostro territorio ci deve essere l'industria del turismo che crea ricchezza e occupazione altrimenti rischiamo solo di perdere tempo. Uno dei prossimi passi dovrà essere lo skipass unico: per quanto ci riguarda sarà obbligatorio dall'anno prossimo».

«Il gioco di squadra è diventato realtà – ha detto il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa. I 5 milioni e mezzo del Fas e dirottati su Passolanciano – Majelletta ne faranno un bacino sciistico degno di tale nome, non solo per il turismo invernale ma anche per quello estivo. Fondamentale sarà l'apporto dei privati in termini di risorse economiche e di ingegno».

Da oggi gli Uffici delle due Province prenderanno in carico il compito di sviluppare un progetto preliminare che dovrebbe essere pronto prima dell'estate.

19/04/2011 10.25