Permuta di immobili a Ortona, il Tar dà ragione all’Ater di Chieti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Grande soddisfazione da parte dell’Ater di Chieti che ha visto schierarsi dalla sua parte il Tribunale amministrativo regionale.

Il Tar Abruzzo ha infatti rigettato il ricorso presentato dall’impresa Edgardo Toto di Ortona e alcuni inquilini del quartiere San Giuseppe di Ortona proprio contro l’Ater di Chieti, relativo alla permuta di alcuni immobili nella città.

 La querelle finita all’attenzione dei giudici regionale riguardava la richiesta di annullamento dell’avviso pubblicato sul Bura numero 24 del 14 aprile 2010. 

 Nell’avviso pubblicato sul bollettino della Regione Abruzzo, l’Ater annunciava l’intenzione di procedere alla permuta di alloggi di immobili siti nel Comune di Ortona, precisamente nel quartiere San Giuseppe. Si trattava di 65 alloggi che l’Ater avrebbe permutato con un numero almeno pari o superiore di alloggi di nuova costruzione o in fase di ultimazione e pronti per essere occupati entro e non oltre il 31 dicembre 2010.

 L’aggiudicazione era avvenuta a favore dall’Impresa Edilizia 2000 srl di Lanciano, i cui soci sono Antonio Edmondo e Gaetano Berghella.

 Ma a quel punto era intervenuto il ricorso presentato dalla Toto per far annullare l’avviso.

 I Magistrati del Tribunale amministrativo, tuttavia, hanno definito il suddetto ricorso ‘irricevibile ed inammissibile’ condannando la parte ricorrente al pagamento delle spese legali e riconoscendo, in tal modo, la piena legittimità nell’azione svolta da tutti i servizi e gli uffici dell’Ater di Chieti.

 Tra le motivazioni addotte dal giudice, il fatto che la ditta ricorrente non abbia partecipato alla gara e il fatto che il ricorso sia stato presentato con eccessivo ritardo, cioè solo il 31 gennaio 2011, mentre l’avviso sul Bura è datato 14 aprile 2010.

 «Una sentenza che dimostra – sottolinea in una nota l’Azienda territoriale teatina - la massima professionalità e l’assoluta trasparenza negli atti da parte dell’Ater di Chieti. L’azienda – conclude la nota - si augura che la Regione Abruzzo, alla luce di questa importante sentenza, possa rivedere il proprio orientamento in merito alla permuta degli immobili di che trattasi».

 09/04/2011 9.53