Comune Vasto: Pdl e Udc ricorrono a Difensore civico

Alessandro Biancardi

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VASTO. Dopo cinque anni di ‘immobilismo’, l’amministrazione Lapenna improvvisamente si sveglia e si affretta ad approvare tutta una serie di provvedimenti.

Pdl e Udc contestano l’operato del sindaco e della sua amministrazione a conclusione del mandato elettorale e annunciano l’intenzione di rivolgersi al Difensore civico.

La decisione di approvare a fine mandato vari provvedimenti, infatti, rappresenta, secondo l’opposizione, un comportamento sbagliato non soltanto dal punto di vista etico e politico – siamo alla vigilia delle elezioni, quindi l’approvazione appare alquanto strumentale - ma anche da un punto di vista legislativo.

Udc e Pdl richiamano, in particolare, l’articolo 38, quinto comma, del Testo unico degli Enti locali che impone, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, di adottare solo atti 'urgenti' ed 'improrogabili'.

La ratio della norma è rappresentata dall'esigenza di evitare che l'amministrazione in scadenza possa condizionare la volontà degli elettori con una captatio benevolentiae ai fini elettorali, che potrebbe ravvisarsi in provvedimenti di natura propagandistica, non motivati da esigenze di interesse pubblico.

Secondo i gruppi di centrodestra, dunque, l’accelerazione dei lavori in Consiglio comunale – anche se ultimamente le sedute sono più volte saltate per mancanze di numero legale – avrebbe proprio intenzioni propagandistiche, con l’obiettivo di conquistare il consenso elettorale a discapito delle norme vigenti.

Ma Pdl e Udc non ci stanno e si rivolgeranno all’organi competenti – appunto il Difensore civico – per far valere le loro ragioni e le norme di legge.

07/04/11 10.31