Contrada Foro senza metano, Fratino e la solita promessa elettorale per 10 anni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2898

Contrada Foro senza metano, Fratino e la solita promessa elettorale per 10 anni
ORTONA. Anni di promesse disattese, di false rassicurazioni e impegni vani, ma la situazione al Foro di Ortona resta sempre la stessa.

Una contrada senza metanizzazione, senza considerare i tanti altri servizi di cui la zona è sprovvista.

Così i residenti della frazione, l'unica dove non ci sia la possibilità di allacciarsi ad una rete del gas metano, proprio perché la rete non c'è, hanno deciso di avviare una raccolta di firme per sensibilizzare le istituzioni alla problematica.

Finora sono state già raccolte 223 adesioni, che denunciano l’assenza della rete del metano, ma anche la mancanza dei numeri civici, strade interne dissestate e prive di illuminazione, eccetera.

La raccolta firme sarà inviata al sindaco Nicola Fratino e a tutti gli amministratori di Ortona e al prefetto di Chieti. I residenti chiedono «di attivarsi e provvedere affinché anche nella nostra zona ci sia la possibilità di poter usufruire del servizio di gas-metano, come nel resto del territorio comunale. La rete metanifera – fanno notare i cittadini – è stata realizzata fino a contrada Savini e contrada Lazzaretto, quindi a un tiro di schioppo dal Foro».

I residenti chiedono dunque agli amministratori locali di adoperarsi per risolvere il problema, ricordando che «nel corso degli anni, soprattutto nella vicinanza delle elezioni, la promessa di realizzazione della rete è stata più volte ripetuta, ma finora disattesa. E visto che i nostri voti valgono quanto quelli degli altri, che anche noi paghiamo le tasse come ogni altro cittadino – puntualizzano i firmatari della protesta – allora vorremmo poter godere degli stessi privilegi e delle stesse comodità».

Non è la prima volta che i residenti del Foro si fammo promotori della richiesta di attivazione della rete del metano, e da anni devono fare i conti con false promesse, poi puntualmente disattese.

Già nel novembre 2003 l’amministrazione prometteva: un milione e mezzo per il metano e lavori al via entro la fine dell’anno. In quell’occasione il sindaco Fratini annunciò lo stanziamento di 750mila euro, a cui andavano aggiunti 500mila euro provenienti da fondi regionali, con cui coprire i lavori di metanizzazione dell’intero territorio comunale.

Ma poi, come spesso accade, e come era già accaduto negli anni precedenti, tutto si bloccò. Nel febbraio 2005 una nuova promessa: la rete del metano sarà completata entro il 2006. Nel frattempo, infatti, il finanziamento di 500mila euro della Regione era stato accreditato sul conto del Comune, quindi c’era anche la disponibilità finanziaria.

«Ci allacceremo direttamente alla rete Snam», spiegò in quell’occasione il sindaco Fratini, annunciando l’avvio dei lavori per la realizzazione della rete, previsti per l’anno successivo.

In effetti qualcosa si mosse e il mese successivo, a marzo 2005, fu presentato in Comune il progetto esecutivo dell’opera, affidato allo studio Curino di Roma. L’intervento prevedeva un impegno di spesa complessiva di 800mila euro:

«Per tutta la città – spiegò in quell’occasione il sindaco - è realistico prevedere la metanizzazione totale entro tre anni circa».

Nei mesi successivi il Comune di Ortona ha anche avviato incontri con la cittadinanza per discutere la messa in atto delle opere pubbliche. A luglio 2005 è toccato proprio ai residenti di contrada Foro, ma del metano, poi, neanche l’ombra.

A giugno 2006 una nuova – l’ennesima – protesta: il completamento della metanizzazione, ad opera della Cogas, nelle contrade Foro, Savini e Lazzaretto.
Il sindaco Fratino spiegò che i lavori erano stati interrotti a causa della mancanza di fondi ma, dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2006, era possibile completare la rete.

Nel frattempo, a maggio 2007, scade il primo mandato di Nicola Fratino. La promessa di realizzare la rete del metano entro la fine della sua legislatura non viene rispettata ma, nonostante questo, Fratino viene rieletto.

E giù di nuovo promesse e rassicurazioni. Ma a luglio 2007 una componente dell’opposizione, Pina De Lutiis (Ds) fa sapere che, spulciando i conti del Comune, è venuto fuori che «in nessun capitolo di bilancio è prevista la spesa per la rete metanifera nelle contrade del Riccio, Foro e della zona dell’Arielli. Non ci sono fondi ».

Secondo quanto accertato dall’esponente di opposizione, i fondi messi a disposizione dalla Regione, 500mila euro, non bastano a coprire la metanizzazione di tutto il territorio, e proprio contrada Foro, e parte della zona nord della città, ne resterà fuori.

E così è stato; per anni i cantieri sono rimasti fermi, e le promesse restate vane. Nel dibattito si è inserito anche Tommaso Coletti, ortonese ex presidente della Provincia di Chieti, che a marzo 2010 ha accusato l’amministrazione Fratino di ‘immobilismo e lungaggini burocratiche’.

Secondo Coletti, infatti, la ditta Cogas, che gestisce le reti fino al 31 dicembre 2012, avrebbe presentato il programma degli interventi, ma l’amministrazione non avrebbe dato seguito all’iter.

E siamo ad aprile 2011; è passato un decennio, ma sembrano passati secoli, se si considera che ci sono ancora zone – come appunto contrada Foro – sprovviste della rete del metano.

Ma siamo anche alla vigilia di un appuntamento elettorale – l’anno prossimo Ortona tornerà alle urne – e di certo la realizzazione della rete metanifera di contrada Foro tornerà alla ribalta dell’agenda politica cittadina. E chissà se questa volta i residenti saranno disposti a credere alle promesse.

 d.d.c.  05/04/2011 11.09