LA POLEMICA

Di Primio difende il suo tribunale e il consigliere Nasuti lo attacca

Emilio Nasuti: «atteggiamento contraddittorio»

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Di Primio difende il suo tribunale e il consigliere Nasuti lo attacca

Nasuti e Di Stefano

CHIETI. Chieti pronta a diventare tribunale unico della Provincia?





L’idea non fa fare i salti di gioia al consigliere regionale Emilio Nasuti che ha accusato il sindaco di incoerenza. Se da un lato Umberto Di Primio parla di servizi da dislocare su tutto il territorio provinciale, in vista del riordino delle Province, dall’altro sembra voglia accentrare i poteri a Chieti; ne è una dimostrazione, sempre secondo Nasuti, il project financing per la realizzazione di una cittadella giudiziaria a Chieti.
Il sindaco ha scritto al Ministro della Giustizia annunciando che Chieti è pronta «ad ospitare gli uffici che dovessero essere soppressi per effetto del provvedimento di riordino, che sta mettendo a bando il progetto di finanza per il raddoppio delle superfici degli uffici giudiziari ma che sarebbe giusto conservare gli altri presidi storici di giustizia in Abruzzo».
«Belle parole», commenta Nasuti, «è arrivato il momento di prendere una posizione chiara: se nella lettera in cui si chiede alla Regione di sostenere Chieti capoluogo vengono indicati i dati economici di tutta la provincia (che tra l'altro fanno riferimento quasi completamente alle aree di Lanciano, Vasto, Ortona e Francavilla), lo stesso capoluogo dimostri concretamente la volontà di andare incontro alle esigenze delle altre zone, proponendo il trasferimento di alcuni servizi, a partire da Asl e tribunale, su Lanciano e Vasto. Del resto, anche il Presidente della Provincia Di Giuseppantonio ha detto che a Chieti ci sono 100 uffici distaccati dello Stato. Due in meno, dunque, non cambieranno poi molto. Di Primio aveva parlato di sede Asl. Ebbene, non mi pare che sia stato avviato un discorso per spostare la direzione generale dai locali rimediati all'interno del policlinico di Chieti nel palazzo di via Spaventa a Lanciano, recentemente ristrutturato a spese della collettività e di fatto svuotato di gran parte delle attività. Così al di là delle dichiarazioni sul mantenere aperto il tribunale a Lanciano, non mi sembra abbia dato seguito a questa volontà. Anzi, ha lanciato il progetto della cittadella giudiziaria. Questi comportamenti non pagano e la dimostrazione è che nessuno dei 104 Comuni della provincia ha deliberato ufficialmente per mantenere Chieti capoluogo».
Replica seccato il sindaco Di Primio che ricorda a Nasuti come il project sulla cittadella giudiziaria fosse previsto nel suo programma elettorale: «per il progetto di ampliamento del Tribunale di Chieti, è evidente, ove permanesse la scelta del Governo di chiudere le sedi di Lanciano e Vasto, che la nostra città è pronta ad offrire spazi e servizi per accogliere quanti, per professione o necessità, devono rivolgersi al sistema giustizia. Ho appunto chiesto al Governo di verificare la possibilità di mantenere nel nostro territorio provinciale, oltre al Tribunale di Chieti, un’ altra sede degli uffici giudiziari.Pertanto, nel chiedere con forza che il riordino delle Province veda la costituzione della nuova provincia Pescara/Teramo e la conservazione di quelle di Chieti e de L’Aquila, non vedo nessuna contraddizione di dotare il capoluogo di spazi per il tribunale non solo idonei a soddisfare le attuali esigenze, ma anche quelle che dovessero crearsi in ragione della soppressione dei tribunali di Vasto e Lanciano».