Cooperativa Spes, 40 dipendenti senza stipendio da dicembre

Alessandro Biancardi

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MIGLIANICO. Stipendi non pagati da dicembre per i lavoratori della cooperativa Spes, che opera in diversi Comuni dell’ambito territoriale sociale 29 “Foro-Alento”, con Francavilla al Mare Comune capofila.

La denuncia arriva dal circolo del Pdl di Miglianico, che chiede di togliere al Comune di Francavila – responsabile, secondo il partito, dei ritardi dei pagamenti – il ruolo di Comune capofila e attribuirlo a Miglianico.

Sono circa 40 i lavoratori della Cooperativa Spes di Miglianico in attesa degli stipendi.

«La Coop. Spes opera in alcuni paesi dell’ambito – spiega Pierfilippo Di Tondo, vice coordinatore del Pdl – Questi Comuni, in accordo con l’ambito stesso, hanno garantito ognuno per il proprio territorio, il pagamento della mensilità di dicembre. Per meglio esser chiari, degli stipendi che i lavoratori attendono già da diversi mesi, i comuni avrebbero già dovuto far fronte a quello di dicembre; cosa che è avvenuta, ma che vede il Comune di Miglianico in forte ritardo».

Ed è qui che scatta, secondo la denuncia del Pdl, lo «squallido rimpallo delle responsabilità, passando dalla Regione che “ha tagliato le ore”, come se ne avesse la competenza, ai mancati versamenti che risalirebbero addirittura al 2008».

Il circolo del Pdl, però, dati alla mano, spiega che, tranne alcune quote del 2009, la Regione Abruzzo ha già provveduto all’intera liquidazione totale per l’anno 2010; mancherebbero solo 3.220 euro, che presto arriveranno.

Le casse dell’Ambito territoriale sociale numero 29, vengono rimpinguate sia dai fondi messi a disposizione della Regione che da quelli messi a disposizione dei Comuni appartenenti, tenendo conto del cosiddetto Piano di Zona.

Ed è proprio questo meccanismo che, secondo il circolo del Pdl, si sarebbe inceppato: «Noi crediamo – aggiunge Di Tondo - a causa del noto dissesto finanziario del Comune capofila, Francavilla al Mare. Il suo recente commissariamento ne ha ulteriormente rallentato l’operatività. Il disastro finanziario della uscente amministrazione di centro-sinistra, eletta anche con il contributo di alcune anime ballerine, sembrerebbe non rendere oggi possibile una esposizione di cassa per consentire all’ambito di adempiere ai propri doveri, compromettendo così tutto il sistema».

Per questo, secondo il Pdl, il Comune di Francavilla non può più reggere il ruolo di Comune Capofila. Ruolo che, suggerisce il partito, potrebbe essere rappresentato proprio dal Comune di Miglianico. «Per gli stipendi dei lavoratori – aggiunge Di Tondo - abbiamo già chiesto un incontro con l’assessore alle Politiche sociali della Regione Abruzzo Gatti, che si è mostrato disponibile ad offrire tutti i chiarimenti, anche e soprattutto in vista del nuovo Piano sociale regionale. Agli amministratori chiediamo serietà e competenza. Col futuro dei lavoratori – chiosa il vice coordinatore - non si scherza e, dato il loro momento di difficoltà, crediamo meritino la massima trasparenza e correttezza. Si eviti il rimpallo delle responsabilità».

I Comuni dell’ambito sono chiamati entro il 30 giugno ad elaborare un nuovo Piano di Zona. «Speriamo e chiediamo che al suo interno – conclude il Pdl - trovino posto tutti i lavoratori che oggi chiedono giustizia».

04/04/11 10.00