Acqua a singhiozzo a Lanciano, la Sasi respinge le accuse:«colpa degli scavi per la metanizzazione»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Acqua a singhiozzo in alcune zone di Lanciano, per la Sasi la responsabilità è degli scavi per la metanizzazione.

Non bastavano le polemiche sulla gestione del servizio idrico a Lanciano, relative sia ai contenziosi con la Isi che agli aumenti delle tariffe, ora si registrano aspre proteste anche rispetto alla carenza idrica, specie nella periferia della città.

 Alcuni residenti hanno infatti denunciato disservizi e interruzioni del flusso idrico nelle contrade di Villa d'Elce, Sant'Onofrio, Rizzacorno e Villa Pasquini. Una situazione che di solito si verifica solo d’estate e che comunque non può essere giustificata, anche in considerazione delle abbondantissime piogge che hanno colpito l’area frentana negli ultimi mesi.

 Secondo la Sasi, tuttavia, l’emergenza idrica non è da attribuirsi alla gestione del servizio idrico, ma dipenderebbe piuttosto da numerosi interventi di riparazione in diversi punti della rete idrica che stanno interessando la zona.

 «L'interruzione del servizio, che viene di volta in volta ripristinato – aggiunge la Sasi - è limitata e solo in casi estremi, alle ore notturne proprio per permettere ai tecnici d'intervenire sulle tubature. Inoltre, è importante precisare che questi guasti sono dovuti, per la maggiori parte, agli scavi per la metanizzazione nella zona sud est di Lanciano, resi difficoltosi dalla particolare conformazione geologica del terreno».

 Le rotture, riscontrate dai tecnici della Sasi, sarebbero tra l’altro a carico di condotte secondarie e di piccole dimensioni e per questo non ci sarebbe nessun problema di inquinamento delle acque.

 «Ci rendiamo conto del disagio di alcune famiglie della zona ma si tratta ovviamente di un disservizio passeggero - ha sottolineato il presidente Domenico Scutti - I cittadini possono stare tranquilli perché l'acqua è di assoluta qualità.

E' normale che in prossimità dei punti in cui sono stati eseguiti i lavori la prima l'acqua che esce dai rubinetti possa essere leggermente impura, chiediamo ai cittadini di pazientare ancora un po’».

 Dunque una situazione temporanea e comunque non grave, alla quale la Sasi contrappone i risultati, a dire della società straordinari, relativi ai dati degli ultimi mesi: quasi 5.000 riparazioni all'anno effettuate in tutta la rete idrica, quindi su 92 Comuni.

 «Questi fatti – afferma Scutti - sono la risposta alle polemiche sollevate ad arte da qualcuno».

 L'azienda sottolinea che il problema dei guasti nella rete idrica non è un problema politico: «Non c'è bisogno di fare polemiche e strumentalizzazioni, per un problema che è evidentemente attribuibile alla vetustà e al cattivo stato delle tubature di cui, tra l'altro, Sasi non è proprietaria ma gestore - ha spiegato il presidente - E' noto da tempo che i guasti sono dovuti, principalmente, ai lavori per il metanodotto e non ad un lassismo da parte della Sasi, che invece impegna il massimo delle risorse umane disponibili per risolvere le emergenze. Vorrei ricordare, inoltre, che la fornitura sul Comune di Lanciano è molto efficiente, anche nei mesi estivi».

Il presidente ha ricordato anche che gli uffici della Sasi sono quotidianamente a disposizione dei cittadini, per raccogliere segnalazioni e dare a tutti i riferimenti utili a gestire al meglio ogni eventuale interruzione di fornitura.

02/04/2011 9.26