Asilo Fara Filiorum Petri, Rc: «si usino i fondi statali»

Alessandro Biancardi

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FARA FILIORUM PETRI. Mancano ormai solo pochi giorni all’apertura del nuovo anno scolastico. IL SINDACO: «RC MI DENUNCI SE SA QUALCOSA DI PENALMENTE RILEVANTE»

A Fara Filiorum Petri, come in molti altri comuni, si rispetterà la data indicata dal Ministero dell’Istruzione che stabilisce il ritorno sui banchi di scuola nella regione, il 20 settembre prossimo.

E non mancano naturalmente le polemiche. Al centro delle proteste c’è la struttura della Scuola dell’infanzia “S. Benedetto” (ex Scuola Materna Statale) in via S. Nicola, chiusa da quattro anni a causa del cedimento del tetto e ora interdetta per lavori di adeguamento e sistemazione, che però non vanno più avanti da settembre dell’anno scorso, nonostante siano cominciati solo qualche mese prima. Nel frattempo la Scuola Materna, raccontano da Rifondazione Comunista, è stata trasferita provvisoriamente presso l’Istituo comprensivo per le scuole primarie e secondarie di I grado (rispettivamente le ex scuole elementari e medie) sempre in Via S. Nicola, in attesa che venisse ripristinata la vecchia struttura. «Putroppo sono già passati diversi anni, e i tempi contingenti sono troppo stretti per poter ultimare i necessari lavori di adeguamento e messa in sicurezza». Lunedì prossimo, quindi, suonerà la prima campanella per gli alunni di Fara, Pretoro, Rapino, Casacanditella e Roccamontepiano e l’asilo comunale resterà chiuso.

Resta aperta anche un’altra questione, spiegano sempre da Rc, «non meno importante», legata alla mancata riassunzione del personale mensa per la sostituzione con concorso pubblico della cuoca collocata in pensione. Alcuni genitori, nei giorni scorsi, hanno protestato di fronte alla scelta dell’amministrazione di voler esternalizzare il servizio mensa verso ditte esterne specializzate che forniscono cibi già pronti.

Il circolo di Rifondazione Comunista esprime solidarietà a tutte le famiglie coinvolte e allo stesso tempo critica aspramente il provedimento dell’amministrazione comunale, ponendo forti dubbi sulla sua economicità, sulla qualità del servizio e sul rispetto delle regole. «La manovra di esternalizzazione», spiegano gli oppositori, «ha come conseguenza immediata non solo la cancellazione di un posto di lavoro, ma rappresenta l’ennesima beffa per i commercianti faresi che operano nel settore alimentare, poichè risultano esclusi da qualsiasi partecipazione alla gara d’appalto».

Rifondazione chiede quindi al sindaco e alla sua giunta di ritirare la proposta di esternalizzazione del servizio mensa e di chiarire le cause che hanno portato alla sospensione dei lavori fino ad oggi.

«Pur essendo consapevoli delle omissioni e della gran parte delle responsabilità da parte della vecchia amministrazione», dicono da Rc, «continuiamo lo stesso a chiederci, perchè tutto questo ritardo? Perchè i lavori non sono mai più ripartiti,  considerata la rilevanza del problema che merita senza dubbio massima priorità nell’azione programmatica di un’amministrazione? La ragione di tutto questo ritardo è forse oggi legata alla mancanza di denaro disponibile?» Ecco allora la nostra proposta.

In ultima istanza Rifondazione chiede che 170.000 euro arrivati dai fondi Statali (su complessivi 400) venga utilizzata per la ristrutturazione e l’adeguamento dell’ex - Scuola Materna, «in modo da poter restituire alla comunità, in tempi necessariamente rapidi, una struttura nuova, sicura e a norma».

 16/09/2010 10.08

«RIFONDAZIONE MI DENUNCI SE SA QUALCOSA DI PENALMENTE RILEVANTE»

«Non sono a conoscenza di fondi statali per la costruzione di nuove scuole», replica il primo cittadino. «Si è dovuti procedere alla richiesta di mutuo alla cassa depositi e prestiti e nei prossimi giorni partiranno di completamento dell’ex asilo che diventerà un vero e proprio fiore all’occhiello del paese». Bucciarelli ricorda inoltre che «la legge finanziaria vieta qualsiasi pubblica assunzione, soprattutto in un Comune con grave deficit di bilancio e con diverse denunce da parte della Corte dei Conti per il mercato clientelare consumato negli anni e di cui Rifondazione non si è mai accorta»,

Per quanto riguarda il servizio della mensa il sindaco assicura che «non si tratta» di «esternalizzazione del servizio ma di un invito, con regolare bando di gara, a voler svolgere il servizio di cucina presso la stessa scuola, gia’ attrezzata con una cucina che, solo da quest’anno e’ in possesso di regolare autorizzazzione amministrativa, assente fino a quest’anno». «Tutti i provvedimenti», continua Bucciarelli, «sono stati firmati e voluti dall’esponente di Rifondazione Comunista presente nella giunta comunale e ciò è sintomatico della grande discussione democratica presente nella sezione locale di Rc. Per questo motivo credo che le dichiarazioni rese al giornale di ieri siano dettate dalla completa ignoranza dei fatti se non da ragioni personali».

Il sindaco invita comunque pubblicamente il segretario di Rifondazione «a proporre denuncia nei miei confronti visto che sembra essere a conoscenza di fatti penalmente rilevanti. Se non lo dovesse fare, saro’ io stesso ad autodenunciarmi. Io sono una persona seria e questo non e’ tollerabile l’atteggiamento omertoso di certi falsi politici che non hanno a mente che cosa sia il bene pubblico, ma solo la grande vogli di mostrarsi».