Accordo Asl - cliniche private per migliorare l’assistenza ed eliminare le barelle

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Zavattaro: «Al via una nuova stagione di collaborazione fra sanità pubblica e privata».

La Asl Lanciano Vasto Chieti inaugura una nuova stagione nei rapporti fra sanità pubblica e privata, garantendo, nel contempo, un migliore livello di assistenza e di cura per i cittadini. L’Azienda Sanitaria ha sottoscritto, infatti, un protocollo d’intesa con le strutture ospedaliere private accreditate di “Villa Pini” e “Spatocco” di Chieti e “Casa di cura San Francesco” di Vasto per garantire la continuità assistenziale ai pazienti colpiti da gravi patologie che, dopo il ricovero per la fase acuta nelle unità operative degli ospedali della Asl, necessitano di interventi di riabilitazione da effettuare comunque in ambiente ospedaliero. Un bisogno che mal si concilia con la cronica necessità di posti letto negli ospedali pubblici, a Chieti in particolare.

Ecco quindi l'utilità dell'accordo, che consente ai medici dei reparti interessati di disporre il trasferimento presso le strutture private di un paziente che, superata la fase acuta, ha ancora necessità di assistenza e riabilitazione.

Al momento della dimissione dalla struttura pubblica il paziente viene quindi portato direttamente e gratuitamente in una delle tre case di cura, dove potrà proseguire nel suo percorso di riabilitazione. L’accordo prevede che il paziente possa essere assistito anche in regime di day hospital, in modo da effettuare in clinica le necessarie sedute di riabilitazione e tornare in serata nella propria abitazione. Con questa nuova organizzazione sarà assicurata continuità di cura ai pazienti colpiti da patologie neurologiche, cardiache, ortopediche e respiratorie quali ictus, traumi cranici e midollari, infarto, fratture del femore, interventi di protesi, fibrosi cistica, broncopolmonite e simili.

«L’accordo con le case di cura – sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro – è stato sottoscritto in un clima sereno e di ritrovata collaborazione fra la Asl e il mondo dell’ospedalità privata. Per troppo tempo, infatti, in questa provincia pubblico e privato hanno operato in autonomia o, addirittura, in aperto contrasto, a discapito soprattutto dei cittadini. Questo nuovo modello organizzativo, invece, concretizza il giusto principio di cooperazione fra pubblico e privato per garantire agli utenti la migliore risposta ai tutti bisogni di assistenza sanitaria. In tal modo si attua una vera e propria presa in carico del paziente, che viene seguito anche dopo la sua dimissione dal reparto ospedaliero. Ci tengo a sottolineare, infine – conclude Zavattaro –, che l’accordo non comporterà nessun costo aggiuntivo per la Asl, dal momento che tutte le prestazioni erogate dalle strutture private rientrano nei budget di spesa già concordati con la Regione».

02/04/2011 8.12