L'OMICIDIO

Ucciso da fucilata, «scambiato per cinghiale»

Sentiti i parenti, non è emerso nulla di anomalo

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Ucciso da fucilata, «scambiato per cinghiale»
CASALBORDINO. Il sostituto procuratore della Repubblica di Vasto, Giancarlo Ciani, ha disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso di Gabriele Di Tullio.

L’uomo è stato trovato morto dissanguato la notte tra domenica e lunedì in un campo di pannocchie di mais a Casalbordino. L'esame autoptico, di cui è stato incaricato il medico legale Pietro Falco, è previsto per questo pomeriggio nell'obitorio dell'ospedale di Vasto, dove si trova la salma del 54enne. Di Tullio è stato trovato morto ieri mattina alle 5 dal nipote in un campo di famiglia in località San Pietro Sud, ucciso qualche ora prima da un colpo d'arma da fuoco che ha reciso con molta probabilità l'arteria femorale della gamba sinistra.
Le indagini dei carabinieri della compagnia di Ortona e del nucleo investigativo di Chieti, coordinate dal pm Ciani, proseguono su quella che è la pista più verosimile, al momento: a sparare potrebbe essere stato un bracconiere che ha scambiato Di Tullio, intento a raccogliere pannocchie di mais tra le piante intorno alla mezzanotte di domenica, per un cinghiale.
«Indaghiamo a 360 gradi, non escludiamo nessuna pista - specifica un inquirente - quella del bracconiere è una delle tante possibilità su cui indaghiamo in attesa dei risultati dell'autopsia».
Ieri i carabinieri hanno sentito nella caserma di Casalbordino i familiari di Di Tullio e alcuni conoscenti: dalle deposizioni non sarebbero emersi particolari elementi nè contraddizioni. Nel campo non è stato rinvenuta la pallottola che è entrata e uscita dalla gamba di Di Tullio, toccando probabilmente l'osso femorale.
L'autopsia dovrà chiarire anche l'ora del decesso che, stando alla ricognizione cadaverica effettuata sul posto dal medico legale Pietro Falco, dovrebbe risalire intorno alla mezzanotte di domenica