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Vasto, ritrovamento ossa umane nel pattume. Moretti pronto a testimoniare

E minaccia di querela il sindaco Lapenna

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Vasto, ritrovamento ossa umane nel pattume. Moretti pronto a testimoniare
VASTO. Chiede di essere ascoltato dalla Procura e non esclude una querela per il sindaco.

Stefano Moretti presidente dell’Osservatorio antimafia Regione Abruzzo ritorna sulla scoperta di ossa umane miste a pattume, a Vasto, agli inizi di aprile, nell’area comunale di San Leonardo oggi sotto sequestro. Il presidente ha chiesto al capitano dei carabinieri ed al procuratore della Repubblica di essere ascoltato come testimone diretto nella vicenda del sequestro dei capannoni essendo arrivato sul posto tra i primi ed ha minacciato una querela per le dichiarazioni «fuorvianti, gravi ed offensive», dice.
Il primo cittadino, infatti, ha parlato di possibili complotti e di una montatura sul caso sollevando dubbi. «Siamo sicuri che le ossa non sono state portate da chi aveva interesse? È singolare che due minuti dopo tutte le televisioni sono piombate a Vasto».
La vicenda risale ai primi di aprile quando nell’area di San Leonardo gli agenti della polizia zoofila dell'Anpana, gruppo ambientale coordinato dal capitano Antonio Barone hanno ritrovato ossa umane e casse di zinco insieme a pattume. I frammenti sarebbero finiti nel pattume accidentalmente, nel corso delle cicliche operazioni di dissotterramento delle vecchie bare in zinco.

«DI TUTTO DI PIU’»
Stefano Moretti e Riccardo Alinovi, si sono detti sconcertati per il macabro ritrovamento di San Leonardo e chiedono che venga fatta luce alla vicenda per risalire all’identità delle ossa e darne degna sepoltura.
«Mi hanno chiamato dicendomi che c’erano casse da morto tra rifiuti con ossa umane», ha detto Moretti all’emittente Zone d’Ombra, «miste ad eternit. Quando sono entrato nell’area ho visto casse di zinco martoriate ed in mezzo c’erano vestiti scarpe. E’ una cosa vergognosa lì ci sono anche automezzi rottamati del Comune con le targhe ancora attaccate».

«TRE PEZZETTINI DI OSSA UMANE FRADICI»
Sul ritrovamento si è espresso anche l’assessore politiche di sicurezza Mario Olivieri che ha smorzato la portata della scoperta definendola ordinaria. «Le ossette di morti», ha detto,«si trovano in mezzo alla terra. Se parliamo dell’ eternit è un altro discorso ma non possiamo stare dietro ad un un ossetto trovato lì».