L’ex fidanzato della badante uccide a coltellate anziano medico di Chieti

Alessandro Biancardi

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L’ex fidanzato della badante uccide a coltellate anziano medico di Chieti
CHIETI. Due o tre coltellate dal basso verso l’alto hanno squarciato il petto del dottor Paolo Abbruzzese, 91 anni, pneumologo dell’Ospedale San Camillo di Chieti, uccidendolo sul colpo. (Nella foto il pm Dell'Orso ed il comandante Cavallari)

L’omicidio è avvenuto intorno a mezzogiorno nell’ingresso dell’appartamento in via Eugenio Bruno, dove l’anziano ed apprezzato professionista abitava ed era assistito da una badante rumena, rimasta in servizio dopo la morte della moglie del professionista, avvenuta pochi mesi fa.

Ad uccidere l’uomo è stato Ioan Damir, operaio rumeno residente a Casalanguida, 24 anni, che questa mattina era arrivato a Chieti per un chiarimento con la sua ex fidanzata, appunto la badante.

Dopo essere salito nell’appartamento al secondo piano dello stabile, il giovane rumeno ha avuto un breve alterco ed una colluttazione con la donna e poi si è scagliato contro l’anziano medico che si era messo in difesa della sua assistente ed aveva intimato all’operaio di uscire dalla sua abitazione.

Attimi concitati, scambio di accuse, un tentativo dell’uomo di avere un contatto con la sua ex, l’intervento del nuovo fidanzato della badante (anche lui presente nell’appartamento, forse chiamato in appoggio dalla donna), le grida, le coltellate (ferite da arma da taglio, dicono gli inquirenti), il rumore di mobili spostati e poi la fuga verso i campi, lungo la scarpata che si affaccia sull’ex ospedale che sorge a valle del palazzo.

Lì lo hanno rintracciato e fermato i Carabinieri, subito allertati da una telefonata. Adesso l’uomo, in attesa dell’interrogatorio e degli accertamenti, è nella caserma della Compagnia Carabinieri di Chieti scalo e sarà poi portato nel carcere di Madonna del freddo. Il pm Andrea Dell’Orso, che segue il caso di omicidio volontario, ha fatto effettuare una prima ricognizione cadaverica dal medico legale Cristian D’Ovidio, che sabato effettuerà anche l’autopsia. Poi la salma verrà riconsegnata ai familiari per i funerali (le due figlie, insegnanti a Chieti, hanno ricevuto la triste notizia per telefono).

Sconcerto nel palazzo e nel quartiere: un omicidio che ha spezzato la tranquilla esistenza di un medico pensionato benvoluto e molto aperto che, nonostante l’età, era molto attivo ed usciva spesso, prima con la moglie invalida, poi da solo o con la badante. I Carabinieri stanno intanto cercando di ricostruire la dinamica precisa dei fatti che sembrano però già abbastanza chiari: alle spalle c’è una storia sentimentale troncata, un giovane che non si rassegnava, il tentativo di un chiarimento, una reazione spropositata con il linguaggio dei coltelli.

Sebastiano Calella  31/03/2011 16.38