ROCCA SAN GIOVANNI

I sentieri da riscoprire: meglio aprirli prima

Il gruppo consiliare al sindaco di Rocca San Giovanni: «priorità per il 2012»

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I sentieri da riscoprire: meglio aprirli prima
E’ la richiesta di tre consiglieri comunali di Rocca San Giovanni, Fabiana Mucci, Silvino D’Ercole, Emilio Pio Caravaggio del gruppo consiliare “Insieme per Rocca”.


ROCCA SAN GIOVANNI. Riaprire i sentieri e renderli percorsi ciclabili e pedonabili.
E’ la richiesta di tre consiglieri comunali di Rocca San Giovanni, Fabiana Mucci, Silvino D’Ercole, Emilio Pio Caravaggio del gruppo consiliare “Insieme per Rocca”. I consiglieri chiedono che la riqualificazione delle vecchie strade comunali, già prevista nel programma triennale per le opere pubbliche del 2013, venga anticipata al 2012 ed inserita nell’elenco annuale delle priorità.
I sentieri (le vecchie strade comunali che attraversano l’intero territorio passando per contrade, pinete e luoghi suggestivi), secondo i consiglieri, «dovrebbero essere riscoperti, segnalati e resi fruibili al fine di creare un anello ciclopedonale che parta dal centro storico e ritorni al centro storico», come ad esempio Valle Grande sotto San Giacomo «già usata dagli sportivi per diverse gare di mountain-bike organizzate nelle città limitrofe». Seguendo questo percorso, da Valle Grande si può risalire alla pinetina in contrada Piane dei Marchi per poi ridiscendere al fosso delle farfalle.
Un altro percorso di 22,3 km segnalato dal gruppo consiliare è quello seguito durante una manifestazione organizzata «e sperimentato da molti appassionati». Si parte dalla strada Pocafeccia, poi si percorre strada Corvetta le contrade Lappeto, Bocache, Novella, Acquerelli, Fosso Grande, Piano dei Marchi, Pinetina, la pista ciclabile Vallevò, la contrada Foce Pisciarelli I°, la contrada Piane Favaro, Pisciarelli II°, strada dei Mulini, strada Foce, Fornace, ex strada Poca).
Per quanto riguarda i costi, assicura il gruppo, «la sistemazione dei sentieri già indicata nel programma triennale delle opere pubbliche nell’anno 2013 non costituisce un impegno oneroso per il Comune e la copertura economica può essere assicurata con gli introiti della Bucalossi, si potranno coinvolgere anche le attività commerciali e imprenditoriali del nostro paese».