Vasto, il centrodestra accusa: centrosinistra allo sbando

Alessandro Biancardi

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VASTO. Il clima politico a Vasto è tutt’altro che ‘rasserenato’. La definizione della scacchiera elettorale in vista del voto di maggio sembrava aver fatto rientrare dissidi e malumori e riportato la serenità sia all’interno della coalizione di centrodestra che di quella di centrosinistra, ma gli avvenimenti degli ultimi giorni hanno dimostrato il contrario.

Il rinvio del Consiglio comunale di due giorni fa per mancanza di numero legale ha infatti riacceso antichi dissapori e fatto emergere una nuova spaccatura all’interno del centrosinistra, e in particolare del Pd.

Così la pensano, almeno, i consiglieri di centrodestra (Pdl e Udc) che hanno convocato una conferenza stampa per denunciare le presunte spaccature, emerse dal fatto che il presidente del Consiglio Peppino Forte non ha partecipato alla seduta dell’assise civica.

Il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Guido Giangiacomo, in particolare, ha proiettato le evidente frizioni al prossimo appuntamento elettorale: «Come fa una amministrazione – ha affermato - a riproporsi con la stessa coalizione che non è in grado di tenere nemmeno il numero legale in una seduta di Consiglio?».

Secondo il centrodestra, infatti, non si sarebbero affatto risolti i malumori tra il sindaco Lapenna, che ha vinto le Primarie e quinti tornerà a proporsi com candidato del centrosinistra, e Peppino Forte, uscito sconfitto dalle consultazioni del 20 marzo e già in precedenza in contrapposizione rispetto a Lapenna. Malumori non rientrati dopo le Primarie anche a causa del fatto che il sindaco non avrebbe accontentato la richiesta di Forte di reintegrare in Giunta l'ex assessore alle finanze, Domenico Molino, suo uomo di riferimento, al quale il sindaco aveva revocato le deleghe un mese fa.

Per il coordinatore cittadino del Pdl, Etelwardo Sigismondi, «il centrosinistra è definitivamente collassato ed è evidente che le primarie non sono servite a ricompattare il Partito democratico, anzi, ad accentuarne le divisioni e come al solito non hanno esitato un solo minuto a far ripercuotere le conseguenze sull’amministrazione comunale. Una maggioranza che non riesce nemmeno a raggranellare dieci consiglieri per mantenere il numero legale – è andato giù duro Sigismondi - è una maggioranza che ha letteralmente fallito il proprio mandato ed è evidente agli occhi dei Vastesi che il centrosinistra non può più amministrare la nostra Città, né adesso né in futuro».

Secondo il centrodestra, dunque, la maggioranza non ha i numeri per rimanere alla guida di Vasto.

«Rimango della mia opinione – ha concluso il coordinatore cittadino del Partito di Berlusconi – ovvero che il sindaco bene avrebbe fatto un mese fa a non ritirare le dimissioni per garantire una fine del mandato in maniera più dignitosa».

Sulla situazione del Comune di Vasto è intervenuto anche il candidato sindaco del centrodestra, Mario Della Porta: «Quello che è successo è di particolare gravità perché innanzitutto non è politicamente corretto che a pochi giorni dalla scadenza del mandato si tenta di approvare un Piano di recupero del Centro storico che poi dovrà essere eseguito dalla prossima Amministrazione, che potrebbe non condividerne i contenuti, ed è altresì politicamente grave per le istituzioni e per la città, che al Consiglio comunale convocato per l’approvazione del detto Piano, la maggioranza non sia stata in grado di garantire la presenza del numero legale dei consiglieri. In particolare – ha proseguito Della Porta – appare significativa l’assenza del presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Forte, già competitore dell’attuale sindaco alle elezioni primarie del Pd. Fatto, questo – ha concluso il candidato sindaco di Pdl ed Udc –denota lo scollamento definitivo dell’Amministrazione uscente che non in grado, quindi, di riproporsi per un nuovo mandato».

 PEPPINO FORTE RASSICURA: NESSUN DISSIDIO

 Peppino Forte, dal canto suo, ha già provveduto a riconvocare l’assise civica per domani, giovedì 31 marzo, ma ha anche voluto chiarire la sua posizione.

«Ho comunicato al segretario provinciale e commissario cittadino del partito, Camillo Di Giuseppe, e agli altri due commissari che gestiscono in questa fase il circolo di Vasto, il senatore Giovanni Legnini ed il capogruppo consiliare in Regione Camillo D’Alessandro – ha puntualizzato - l'immediata disponibilità mia e dei miei amici ad aderire e firmare dinanzi ad un notaio il modulo di adesione alla lista dei candidati che verrà proposta agli elettori vastesi». 

Nessun dissidio interno alla coalizione, dunque, secondo Peppino Forte, che anzi ribadisce di voler promuovere «un atto di grande responsabilità politica ed una risposta significativa a quanti tentano di dividerci e speculare sulle vicende interne del Pd. Un partito che dalle primarie è uscito rafforzato e coeso riconquistando il ruolo che gli compete nell’agone politico cittadino».

 ANCHE L’IDV RAFFORZA L’UNITA’ DELLA COALIZIONE

 A dare un segnale positivo sulla compattezza della coalizione di centrosinistra è arrivata anche l’Italia dei Valori, che ha sciolto le sue riserve su Lapenna, anche se non è stato ancora ufficializzato il sostegno al candidato del Pd.

«Il circolo cittadino dell'Italia dei Valori di Vasto - si legge in una nota del segretario Alfredo Bontempo - ha deciso di mantenere unito il centrosinistra facendo cadere le ultime pregiudiziali nei confronti del candidato sindaco Luciano Lapenna per le imminenti elezioni amministrative. Il partito non fa un passo indietro rispetto alle criticità che erano state messe in risalto, con spirito costruttivo, ma ritiene che la significativa partecipazione cittadina alle primarie rappresenti un passo in avanti per ricostruire un clima positivo e una tensione per ripresentare un centrosinistra rinvigorito».

 d.d.c.  30/03/2011 13.51