I cittadini ‘minacciano’ una class action contro le multe del Comune di Chieti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Sul Comune di Chieti potrebbe abbattersi una class action per risarcimenti di diverse migliaia di euro.

La ‘minaccia’ arriva da due cittadini Sergio Colantonio e Peppe Cocca, che vogliono coinvolgere le decine di persone multate per aver lasciato le proprie auto in sosta lungo il tornante che dalla base della scala mobile porta all’uscita della stessa, in via A.Herio.

In particolare, secondo quanto denunciano i due cittadini, lo scorso 24 marzo, nel pomeriggio, una squadra di vigili urbani della città ha provveduto a multare decine di veicoli con sanzioni da 80 euro. E non è la prima volta che gli automobilisti trovano una sorpresa di questo tipo.

I veicoli sono evidentemente parcheggiati in divieto di sosta ma, secondo i due cittadini, nell’unico punto possibile per le circa cento persone che ogni giorno vanno a lavorare a Chieti.

Questa soluzione sarebbe infatti l’unica alternativa vera alla chiusura della scala mobile, risalente a maggio del 2009, quasi un anno fa.

«La  scala mobile – sostengono i due - unico accesso alla città, è chiusa e pericolosamente abbandonata da un anno, gli ignari che si avventurano rischiano l’infarto per i duecento scaloni da fare a piedi. Il rischio in salita è l’infarto ed un ruzzolone di 100 metri in discesa con una pendenza allarmante.  Non vi è nessun cartello di avviso del pericolo. Un vero biglietto da visita negativo della città».

L’unica alternativa sarebbe dunque quella di parcheggiare, abusivamente, lungo il tornante. Anche il famoso ascensore alternativo e integrativo alla scala mobile non è ancora ultimato. Anzi da parecchio tempo, secondo i due cittadini, non si nota nemmeno il cantiere in attività.

Proprio sulla base di questa situazione, i due cittadini si rivolgono al sindaco Umberto Di Primio e chiedono, in attesa del ripristino della scala mobile, di annullare tutte le multe del 24 marzo e permettere l’accesso al tornante mediante rimozione del cartello di divieto attuale e sistemazione di stalli di sosta regolamentati.

«In mancanza di risposta affermativa – fanno sapere i due cittadini - saremo costretti a produrre un ricorso collettivo contro le multe attraverso una class action».

26/03/2011 10.41