"Lady truffa" raggira 19 clienti e fa sparire 2 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Aveva acquisito una tale fiducia tra i suoi clienti che era riuscita ad accedere ai loro conti on line. Ma anziché amministrare il denaro e far fruttare gli investimenti, come aveva promesso, ha portato via migliaia e migliaia di euro da ciascun conto corrente, per una truffa complessiva di oltre due milioni di euro.

CHIETI. Aveva acquisito una tale fiducia tra i suoi clienti che era riuscita ad accedere ai loro conti on line. Ma anziché amministrare il denaro e far fruttare gli investimenti, come aveva promesso, ha portato via migliaia e migliaia di euro da ciascun conto corrente, per una truffa complessiva di oltre due milioni di euro.

E la Guardia di Finanza di Chieti, che indaga sulla truffa, sospetta che questa sia solo la punta dell’iceberg. A finire nei guai è stata una donna di circa 40 anni di Chieti. A.D.L. le sue iniziali, che fino all’anno scorso lavorava con la Fineco Bank e che, proprio approfittando del suo ruolo di promotrice finanziaria, avrebbe truffato 19 clienti (o, almeno, tanti sono quelli che la Finanza ha finora individuato). Poi, qualche mese fa, si è interrotto il suo rapporto di lavoro con la Banca, perché pare ci siano stati problemi e segnalazioni sul suo operato; anche su questo lavorano gli uomini della Finanza, coordinati dal capitano Mariano D’Andrea (Nella foto), per capire se la banca fosse a conoscenza di quest’attività ‘parallela’ della donna, perché in questo caso sarebbe coinvolto anche l’istituto, in sede civile, per il risarcimento dei clienti.

 INVESTIMENTI IN CRESCITA, MA I SOLDI SPARIVANO DAI CONTI CORRENTI

La promotrice finanziaria, rinominata Lady truffa, prometteva di far fruttare in tempi rapidissimi i soldi che i clienti le affidavano e infatti, con scadenze regolari, presentava dei rendiconti molto positivi. Peccato, però, che si sarebbe trattato di documenti falsi mentre i soldi, quelli veri, sparivano dai conti correnti.

In totale due milioni di euro che la promotrice finanziaria arebbe prelevato dai conti di 19 diversi clienti, tutti delle province di Chieti e Pescara. Presunte truffe che per ciascun cliente variano da un minimo di circa 10.000 euro ad un massimo di 417.000 euro. La Guardia di finanza sta ancora investigando per accertare cosa ne faceva la donna dei soldi; si tratta di capire se li intascava semplicemente, oppure li reinvestiva.

Un’ipotesi investigativa è che Lady truffa prelevasse denaro dal conto corrente di un cliente per destinarlo a quello di un altro, che magari aveva fatto indebitare. Un investimento mal riuscito, forse, del quale qualche cliente si era accorto, tanto che i finanzieri non escludono che la donna sia stata minacciata da alcuni di questi:«fammi riavere i soldi o ti spezzo le ossa» pare sia successo anche questo.

 La promotrice, a quel punto spaventata, magari ha pensato bene di prelevare i soldi dal conto di qualcun altro, e da lì è partito un traffico di soldi che non è riuscita più a fermare.

Resta da accertare, poi, il ruolo della Fineco: ha vigilato sull’operato della propria promotrice? Conosceva questi strani trasferimenti di soldi? Perché, a un certo punto, ha interrotto il rapporto di lavoro con la donna? Quali problemi aveva riscontrato? Tutte domande alle quali sta cercando di rispondere la Finanza.

Certo è che se si dovessero accertare responsabilità da parte della banca, queste potrebbero avere pesanti ripercussioni in sede civile, in quanto la Fineco potrebbe essere chiamata in causa per le attività fraudolente commesse dalla propria promotrice finanziaria e rispondere dei risarcimenti ai clienti.

L’AVVIO DELLE INDAGINI: UN’EREDITÀ… SPARITA

L’indagine della Guardia di Finanza di Chieti è partita l’anno scorso a seguito della denuncia di un giovane che, dopo aver investito i risparmi lasciati in eredità dai propri genitori accendendo presso la Fineco un investimento finanziario, aveva notato delle irregolarità nella consultazione della propria movimentazione bancaria. A quel punto l’uomo aveva sospettato dell’operato della propria promotrice, tanto da rivolgersi alle Fiamme Gialle, che hanno accertato la truffa.

Le successive indagini eseguite dai militari, su delega del sostituto procuratore presso la locale Procura della Repubblica, Mariangela Di Stefano, hanno permesso di risalire all’identità di almeno 19 persone truffate, anche se se ne sospettano molte altre.

Le Fiamme Gialle hanno scoperto che la consulente, approfittando del rapporto fiduciario che aveva instaurato con i suoi clienti, era riuscita ad impossessarsi intenzionalmente e fraudolentemente dei codici di accesso ai propri conti on-line, ad operare e gestire autonomamente i loro conti correnti ed effettuare non solo operazioni di investimento/disinvestimento finanziario non autorizzati ma anche bonifici di somme a favore di terzi.

Per non insospettire i suoi clienti la promotrice presentava fittizi rendiconti, non ufficiali, nei quali mostrava degli andamenti positivi degli investimenti effettuati e in tal modo li induceva non solo a farli proseguire e a mantenere il rapporto economico-finanziario con il gruppo bancario ma anche a guadagnarsi la loro stima e fiducia, avendo fatto credere che i loro investimenti, grazie alla sua professionalità, si erano accresciuti.  

 Al termine delle indagini la consulente è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Chieti per il reato di truffa aggravata.

L’APPELLO DELLA FINANZA AI CLIENTI TRUFFATI

La Guardia di Finanza sospetta che ci siano molti altri clienti truffati che non se ne sono resi conto o che non hanno trovato il coraggio di sporgere denuncia. Per questo le Fiamme Gialle invitano le eventuali altri vittime della truffa a presentarsi o presso i propri uffici di Chieti o presso altri Reparti per sporgere formale querela nei confronti della consulente finanziaria. Inoltre i finanzieri rammentano ancora una volta ai cittadini investitori di chiedere sempre contezza dei propri depositi/investimenti agli Istituti di credito per conto dei quali operano i tanti promotori finanziari presenti nel territorio. 

 d.d.c.  21/03/2011 9.31