Amministrative Lanciano, il centrodestra ha scelto Ermando Bozza

Alessandro Biancardi

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 Amministrative Lanciano, il centrodestra ha scelto Ermando Bozza
LANCIANO. Sarà Ermando Bozza a sfidare gli altri candidati (Mario Pupillo, Pino Valente e Donato Di Fonzo, salvo sorprese dell’ultima ora) alle elezioni di maggio. La prossima settimana l'ufficializzazione. 

L’incontro romano tra Mauro Febbo, coordinatore provinciale del Pdl, e il senatore Filippo Piccone, coordinatore regionale, ha messo il ‘sigillo’ alla candidatura di Ermando Bozza, anche se l’ufficialità sarà data soltanto la settimana prossima.

Il partito, dunque, si prende un ultimo weekend di riflessione, ma la scelta sembra ormai fatta. Il sindaco Filippo Paolini, anche coordinatore cittadino del Pdl, non si sbilancia: «Sono tornato questa notte da Torino – sottolinea – e non ho ancora sentito nessuno. D’altra parte è giusto che l’ufficialità sia data da Piccone e Febbo». Il cellulare di Mauro Febbo è ‘muto’ da ieri e anche tramite la sua segreteria non si riesce a contattarlo. Che voglia osservare il ‘silenzio’ prima dell’annuncio ufficiale?

E, comprensibilmente, neanche il (quasi) candidato Ermando Bozza si sbottona: «Non devo essere io ad ufficializzare me stesso, non sarebbe da etichetta da parte mia – dice a PrimaDaNoi.it con il garbo che ha sempre contraddistinto la sua attività amministrativa – anche se non posso nascondere che c’è un avanzamento, ampio, della mia candidatura»

Resta, dunque, ancora un alone di mistero, ma ormai di dubbi sulla candidatura di Bozza ce ne sono davvero pochi.

Dopo lunghe consultazioni, tra l’altro, è stato scelto il nome che già dall’inizio era più quotato; quello, appunto, dell’assessore alle Finanze uscente che raccoglierà, così, l’eredità lasciata dal sindaco Filippo Paolini, già al suo secondo mandato e quindi non ricandidabile.

Bozza è assessore al Comune di Lanciano da due legislature, precisamente dal 2002, e alle ultime elezioni amministrative è stato il candidato più votato, con 548 preferenze.

Una lunga esperienza amministrativa unita al consenso popolare; questi i due fattori che hanno fatto cadere la scelta del centrodestra su Bozza, preferito agli altri candidati ‘papabili’: Marco Di Domenico, Manlio D’Ortona e Graziella Di Campli, tutti assessori uscenti.

Le stesse motivazioni hanno indotto anche ampia parte del centrodestra a far convergere i propri consenti intorno ad Ermando Bozza. Il candidato del Pdl, infatti, dovrebbe essere sostenuto anche dall’Udc, da La Destra e dalla lista civica dell’ex sindaco di Lanciano, Nicola Fosco. Probabile anche il sostegno del nuovo movimento Forza del Sud di Gianfranco Micciché, che nella zona Frentana potrebbe essere a breve rappresentato da Emilio Nasuti, dopo l’addio di quest’ultimo a Fli. Resta da valutare, al proposito, la scelta dei finiani, che di certo presenteranno una propria lista ma che potrebbero comunque decidere di sostenere Bozza.

A questo punto, salvo sorprese dell’ultima ora, la scacchiera delle elezioni di Lanciano è completa.

IL CENTROSINISTRA COMPATTO PUNTA SU MARIO PUPILLO

Il candidato sindaco del centrosinistra, Mario Pupillo, ha dalla sua un percorso lineare e senza intoppi. Scelto con il metodo delle Primarie a novembre scorso, ha ottenuto il 75% dei consensi, sbaragliando la concorrenza degli altri due candidati, Giovanni Antonacci e Vincenzo Giancristofaro.

Sessantuno anni, medico stimato (è primario del reparto di Diabetologia dell’ospedale Renzetti di Lanciano), una grande passione per il teatro (recita da anni in una compagnia dialettale) e una, altrettanto forte, per la politica, Pupillo può contare sull’appoggio incondizionato (o, almeno, così si augura), della lista civica “Lanciano in Comune” e di tutti i partiti della coalizione: Pd, Idv, Verdi, Sel, Comunisti e Socialisti.

L’OUTSIDER PINO VALENTE CI CREDE DAVVERO

E’ stato il primo ad ufficializzare la sua candidatura, oltre un anno fa, con la presentazione della lista “Progetto Lanciano”.

Pino Valente si è affacciato alla politica solo da qualche anno ma da tanto tempo si batte per la sua città, che dice di amare (quasi) sopra ogni cosa. La sanità, la sicurezza, l’ambiente e il rispetto dei diritti civili sono stati da sempre i baluardi della sua attività ’pubblica’, prima come presidente dell’associazione Frentania Provincia, poi con il suo “Progetto Lanciano”.

La sua campagna elettorale è iniziata oltre un anno fa a colpi di denunce, segnalazioni e ‘punzecchiature’ agli amministratori comunali, che rimprovera di eccessivi sprechi e poche azioni concrete.

A chi gli chiede come si posizionerà in caso di ballottaggio – i suoi voti potrebbero essere strategici e fondamentali per una delle due coalizioni – risponde che sarà lui a ‘conquistare’ il secondo turno (sempre se non la spunterà al primo) e ai suoi avversari fa sapere che non sarà la scialuppa di salvataggio di nessuno.

DONATO DI FONZO CI METTE… IL CUORE

Inizialmente era considerato uno dei probabili candidati del Pdl, ma poi la rottura con il sindaco Filippo Paolini sul ‘caso’ Fiera ha avuto conseguenze facilmente immaginabili.

La poltrona di sindaco del Pdl, a Donato Di Fonzo, non è stata fatta vedere neanche da lontano. Così l’ex assessore regionale si è rimboccato le maniche e ha deciso di andare avanti per la sua strada.

Ha formato una lista, “Lanciano nel cuore”, e con questa si candida a diventare sindaco della città.

Una scelta ‘di cuore’, ha precisato il candidato sindaco, ma anche una scelta di rinnovo e cambiamento. Il riferimento al Pdl e alla legislatura di Paolini è più che evidente.

Daniela Di Cecco