La Provincia è indebitata ed i ritardi nei pagamenti mettono in crisi i fornitori

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Si è tenuto questa mattina in Provincia un incontro tra il presidente, Enrico Di Giuseppantonio, e il presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera.

 

L’oggetto dell’incontro era la situazione debitoria dell'ente ed i ritardi nei pagamenti alle imprese che da questi ritardi subiscono notevoli ripercussioni. Una situazione che si ripete sempre più spesso e risulta gravosa e spesso insopportabile nei momenti di crisi economica come quelli attuali.

Il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio ha mostrato le carte che testimonierebbero lo stato debitorio che ammonta a 8.094.588,36 euro, somma che si ottiene unendo il disavanzo 2009 approvato dal Consiglio provinciale con i debiti fuori bilancio riconosciuti e da riconoscere.

«Sul fronte dei pagamenti alle imprese, ho fatto notare al presidente Primavera», ha aggiunto Di Giuseppantonio, «come rispetto agli anni passati i pagamenti per opere pubbliche realizzate con fondi vincolati sono stati più celeri, nonostante la situazione drammatica dei conti dell'ente. A questo dramma economico-finanziario, si aggiunge il Patto di Stabilità che farà ridurre i margini di manovra per i pagamenti. Ho inoltre presentato al presidente di Confindustria il lavoro serrato di un anno contro sprechi, inefficienze e sperperi in tutti i settori della Provincia, consapevole che c'è molto da fare perché esistono ancora zone d'ombra all'interno della struttura organizzativa dell'ente. Ho rassicurato comunque sul fatto che non si ripeterà mai più quel che è successo finora, con spese affrontate senza verificare se ci fossero in entrata le somme necessarie».

«Ho verificato – ha dichiarato il presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera – gli sforzi messi in campo dal presidente Di Giuseppantonio in questi mesi, condivido la sua battaglia contro gli sprechi in Provincia e apprezzo il lavoro che sta portando avanti per il risanamento. Tuttavia, ritengo che il lavoro di controllo da parte dei dirigenti dell'ente non è stato sufficiente a responsabilizzare il personale. Consiglierei al presidente di mettere a punto un piano di riassetto del personale con relativa formazione e responsabilizzazione dei dirigenti perché si annidano nella macchina amministrativa sprechi non controllati, affinché venga valorizzato il personale motivato e si faccia lavorare chi finora non è stato operativo. Se non arriveranno i risultati attesi sarà opportuno tagliare posti di lavoro, in primis negli enti partecipati dalla Provincia».

Per quanto riguarda i pagamenti alle imprese è stato concordato che per i primi di ottobre ci sarà una pianificazione su tutti i pagamenti, arretrati, presenti e futuri, con date certe di liquidazione, e si metterà a punto un piano per pagare le imprese che sono in grave difficoltà economiche.

«Andremo a monitorare con una commissione antisprechi tutte le situazioni che sono risultate carenti all'interno della Provincia al fine di poter permettere all'ente di ripartire con gli investimenti», ha concluso il responsabile di Confindustria.

14/09/2010 15.22