Sevel, la Fiom Cgil scrive a Marchionne: «risposte certe sul futuro dello stabilimento»

Alessandro Biancardi

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Sevel, la Fiom Cgil scrive a Marchionne: «risposte certe sul futuro dello stabilimento»
ATESSA. Sindacati ancora al lavoro per salvaguardare il futuro degli oltre seimila dipendenti della Sevel di Val di Sangro. 

La Fiom Cgil ha, infatti, inviato una lettera a Marchionne per avere delucidazioni sul futuro della fabbrica più grande d’Abruzzo rispetto alle voci che ne paventano la chiusura nel 2014. Nei mesi scorsi una delegazione della Fiom Cgil ha partecipato a un incontro a Parigi, presso la sede della Cgt (Confederation generale du travail), il sindacato generale francese per fare il punto sugli accordi tra Fiat (che in Francia ha una fabbrica-gemella della Sevel di Atessa) e il gruppo Psa (Citroen-Peugeot).

La Sevel è frutto proprio di questo ‘patto’ tra francesi e italiani che, se dovesse rompersi, potrebbe determinare la chiusura, o comunque il forte ridimensionamento, della fabbrica abruzzese.

In quell’occasione, tuttavia, non arrivarono risposte certe. Per questo la Fiom Cgil ha deciso di rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, per ottenere quelle risposte che finora sono rimaste vane.

Nella lettera a Marchionne, Marco Di Rocco e Nicola Di Matteo, segretari provinciale e regionale della Fiom Cgil, sottolineano che l’amministratore delegato della Psa ha già dato risposte in merito, sostenendo la disponibilità a mantenere l’alleanza con Fiat fino al 2017 e anche oltre.

Manca, a questo punto, che anche Fiat scopra le sue carte e faccia sapere cosa voglia fare, rispetto all’accordo con i francesi e, soprattutto, in merito alla Sevel di Val di Sangro.

«Dottor Marchionne – scrivono Di Rocco e Di Matteo nella lettera - pur apprezzando le sue dichiarazioni di questi ultimi giorni sul futuro industriale di questo importante stabilimento del sud d’Italia, tra l’altro,  in una regione martoriata da un terremoto non solo naturale ma anche sociale, ci permetta di insistere nel chiederle di confermare, in una pronta risposta a questa missiva, l’intenzione strategica anche della Fiat a continuare l’alleanza con i francesi affinché questo progetto possa andare avanti senza intralci fino ed oltre il 2017».

 18/03/2011 9.31