San Giovanni Teatino, posa della prima pietra della chiesa di San Rocco

Alessandro Biancardi

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 San Giovanni Teatino, posa della prima pietra della chiesa di San Rocco
SAN GIOVANNI TEATINO. Con la posa della prima pietra domenica scorsa, è stato avviato a San Giovanni Teatino il maestoso progetto del complesso parrocchiale di San Rocco e del nuovo centro cittadino di Sambuceto.

Alla cerimonia hanno partecipato istituzioni e autorità religiose che hanno voluto essere presenti all’avvio dei lavori di realizzazione della maestoso opera che lo stesso arcivescovo monsignor Bruno Forte, insignito della cittadinanza onoraria dal sindaco di San Giovanni Teatino, Verino Caldarelli, ha definito «di enorme importanza per tutta le Regione, della quale rappresenterà il biglietto da visita».

Il complesso è stato progettato dal celebre architetto Mario Botta, che ha anche tenuto una lectio magistralis sull’opera. La giornata, inoltre, è stata occasione per conferire la cittadinanza onoraria al vescovo Bruno Forte, dopo quella concessa all’architetto Botta. E sono stati proprio Botta e Forte a porre la prima pietra della nuova chiesa di San Rocco. Al Maestro e allo stesso Arcivescovo, che ha voluto sottolineare l'impegno di don Bonifacio Mariani affinché la nuova chiesa divenisse realtà, sono stati rivolti i più sentiti e vivi ringraziamenti da parte del primo cittadino e dalle personalità intervenute nel corso dell'evento.

Erano presenti il prefetto di Pescara, Vincenzo D'Antuono, il vice prefetto di Chieti (in rappresentanza del Prefetto Vincenzo Greco), Domenica Calabrese, il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, il sindaco Verino Caldarelli, il cavaliere Dino Di Vincenzo, il senatore Giovanni Legnini, l’onorevole Antonio Razzi e l’onorevole Amedeo D'Addario, il presidente del Consiglio comunale, Ezio Serraiocco ed altri numerosi rappresentanti di istituzioni civili, religiose e militari sia locali che provinciali.

La giornata è stata poi occasione per monsignor Forte di concelebrare la messa insieme al parroco, don Bonifacio Mariani. Una funzione religiosa molto sentita e partecipata, quella che ha aperto, alle 10:30, la lunga mattinata: nel corso dell'omelia pronunciata da monsignor Bruno Forte e celebrata all'aperto, infatti, l'arcivescovo ha sottolineato come l'opera che si andrà a realizzare abbia «una celebre firma», quella dell'architetto Mario Botta, ma soprattutto come la stessa sarà «un importante dono e punto di riferimento non solo per la comunità di San Giovanni Teatino, ma anche per l'intero Abruzzo».

La realizzazione del complesso può dunque iniziare, nonostante le critiche e polemiche sollevate.

Contestazioni c’erano state già dopo l’abbattimento della vecchia chiesa in contrada Sambuceto, ma in quell’occasione il sindaco Caldarelli aveva spiegato le sue ragioni. Con la posa della prima pietra spera di aver messo a tacere tutte le voci ‘contro’, ma l’opposizione difficilmente si arrenderà nel criticare un progetto rispetto al quale ha sollevato più di una volta dubbi e perplessità.

14/03/2011 16.49