Operaio muore al suo primo giorno di lavoro in un cantiere, forse malore

Alessandro Biancardi

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Operaio muore al suo primo giorno di lavoro in un cantiere, forse malore
LANCIANO. Era al suo primo giorno di lavoro l’operaio rumeno di 40 anni morto questa mattina a Lanciano in un cantiere edile in vico Corsea 2, a pochi metri da piazza del Malvò.

Secondo una prima ipotesi effettuata dagli agenti del commissariato di Lanciano, che si sono recati sul luogo dell’incidente, l’operaio si è improvvisamente accasciato a terra perdendo i sensi. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo, prima da parte delle persone in quel momento presenti, poi degli operatori del 118, accorsi sul posto con un’ambulanza.

Pochi minuti fa si è recato nel centro storico di Lanciano il medico legale, che dovrà effettuare una prima ispezione cadaverica esterna per accertare le cause del decesso. Resta da capire se l’operaio sia stato colto da malore o se a provocare la morte possa essere stata una caduta accidentale o qualche altra circostanza tutta da verificare.

Il medico legale valuterà anche se effettuare l’autopsia, mentre toccherà alla Polizia ricostruire la dinamica dell’incidente.

L’operaio, in Abruzzo proprio per motivi di lavoro, era sposato e aveva due bambini.

d.d.c. 14/03/11 13.02

FORSE COLPITO DA MALORE

Prende sempre più piede l’ipotesi che a causare la morte del’operaio sia stato un malore, forse un infarto.

Da una prima ispezione effettuata dall’anatomopatologo Ivan Melasecca, infatti, sul corpo dell’uomo, un 45enne proveniente dalla Romania, non sono state trovate lesioni o altri segni che testimonierebbero una caduta. Anche il racconto dell’altro operaio, che stava effettuando i lavori di ristrutturazione dell’abitazione, farebbe escludere l’ipotesi di un incidente sul lavoro.

Sarà comunque l’inchiesta aperta dal procuratore della Repubblica di Lanciano, Rosaria Vecchi, a fare luce sul decesso, verificatosi intorno alle 11 di questa mattina. Sul posto si sono recati gli agenti del Commissariato di Lanciano, avvertiti da alcune persone richiamate dalle grida del secondo operaio, che all’improvviso ha visto il suo collega accasciarsi al suolo.

Quindi sono arrivati i sanitari del 118, che però non hanno potuto far altro che accertare la morte dell’uomo, il giudice e l’anatomopatologo Melasecca.

I due operai erano dipendenti di una ditta, al primo giorno di lavoro in quel cantiere. La Polizia sta anche cercando di verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza e dai primi accertamenti sarebbero emerse alcune irregolarità, anche se non strettamente connesse con il decesso dell’operaio.

Il rumeno si trovava a Lanciano, dove risiedeva, da circa 6 mesi, mentre la sua famiglia, la moglie e i due figli, sono rimasti in Romania. E’ toccato al cognato della vittima, anche lui a Lanciano per motivi di lavoro, raggiungere telefonicamente la donna per darle la triste notizia.

Soltanto una volta accertata la causa della morte, il corpo del povero operaio sarà riconsegnato alla famiglia e forse trasportato in Romania per i funerali.

d.d.c. 14/03/11 16.01