Chiesa San Rocco, posa della prima pietra con l'architetto Botta. Ma l'opposizione protesta

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. Domenica prossima si celebrerà la “posa della prima pietra” del complesso parrocchiale di S. Rocco a Sambuceto. L'opposizione attacca: «mossa da campagna elettorale».

SAN GIOVANNI TEATINO. Domenica prossima si celebrerà la “posa della prima pietra” del complesso parrocchiale di S. Rocco a Sambuceto. L'opposizione attacca: «mossa da campagna elettorale».

L’idea progettuale è dell’architetto Mario Botta di Lugano. Il maestro, che ha legato il suo nome ad importanti opere architettoniche in tutto il mondo (restauro del Teatro alla Scala di Milano, il Museo di arte Moderna di San Francisco, le torri di Seoul, Museo d’Arte in Corea) e il cui lavoro è stato premiato con importanti riconoscimenti internazionali (tra i quali il Merit Award for Excellence in Design by the AIA per il Museo d’Arte Moderna a San Francisco) ha elaborato, infatti, il progetto preliminare dell’intero complesso parrocchiale, della nuova chiesa e del nuovo centro cittadino.
Il Comune di San Giovanni Teatino ha organizzato per il prossimo fine settimana alcuni eventi. Si parte sabato mattina con la conferenza stampa di monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e dell’architetto Mario Botta.

Poi l'arcivescovo e l'architetto incontreranno il comitato pro erigenda chiesa “San Rocco” e alle 16 Botta terrà una lezione magistrale proprio sul nuovo complesso e altri progetti.

Domenica, dopo la benedizione del sito parrocchiale, ci sarà la posa della prima pietra e alle 12.00 un Consiglio comunale straordinario per il conferimento della cittadinanza onoraria a monsignor Forte.
Ma la due giorni di iniziative non piace all'opposizione comunale. «Sabato prossimo, di fatto, inizia la campagna elettorale per le prossime elezioni del 15 maggio», tuona il consigliere Alessandro Feragalli (Rc). «La cerimonia dell’avvio dei lavori appare più uno show che una inaugurazione: manifesti, totem, proiezioni, conferenze, telecamere e flash.Tutto è stato elaborato per dare visibilità ad un’opera che dovrà risollevare le sorti architettoniche di Sambuceto che comunque rimarrà, dopo la cura Caldarelli, l’unico paese in Italia senza campanile. Ma a tutto c’è un limite».

Secondo Feragalli conferire in piena campagna elettorale la cittadinanza onoraria al vescovo Bruno Forte «appare un’inutile strumentalizzazione politica, che dividerà nuovamente il paese ed il consiglio comunale convocato per domenica prossima».

Sebbene la costruzione di un nuovo edificio religioso sia un momento solenne ed importante per la comunità, la storia della costruzione della nuova chiesa di san Rocco ha diviso i cittadini in parte contrari all’abbattimento della vecchia chiesa.

«La mancanza di azioni popolari per il finanziamento dei lavori, ed il ricorso costante ad imprenditori e finanziatori di lusso, evidenzia un distacco di una parte dei fedeli dal nuovo monumento religioso», sostiene Feragalli. «Sambuceto deve ritrovarsi come comunità unita e per questo motivo sarebbe opportuno che il sindaco eviti di “tirare per la giacchetta” uomini di chiesa nel consiglio comunale e quindi nel dibattito politico».

08/03/2011 16.31