Sevel, affondo di Fioriti (Udc) e Sisti (Pdl)

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Federico Fioriti, presidente della commissione Sviluppo economico della Provincia di Chieti e Paolo Sisti, capogruppo del Popolo delle Libertà in Provincia di Chieti, prendono posizione sulla situazione relativa al rilancio occupazionale della Sevel, sulla posizione della Fiom e sulla questione Campus della Val di Sangro.

Secondo i due esponenti della Provincia di Chieti ci vuole maggiore senso di responsabilità e rispetto di tutti verso il territorio. Fioriti si sofferma sulle iniziative sindacali.

 «Una parte del sindacato - afferma Fioriti - sembra non capire quanto il mondo sia cambiato e come sia uscito dal '900. La lotta politica e lo scontro economico nel 2011 non possono più entrare nelle fabbriche, il confronto non è più tra classi, tra padrone e operai ma in un mercato globale la crescita e la sopravvivenza economica si giocano nel campo della competizione tra territori».

 Secondo l’esponente dell’Udc alcuni sindacati portano avanti battaglie ideologiche e sterili, e sembrano non comprendere neanche come il mondo sia stato trasformato da questa crisi economica e soprattutto negli ultimi tre anni.

Le statistiche indicano un tasso di disoccupazione del 2010 in Italia pari all’8,7% (fonte Istat), una disoccupazione giovanile che nel nostro paese è allo sconcertante livello del 28,9%.
In pratica un giovane su tre è senza lavoro. «E con uno scenario del genere – sottolinea Fioriti - in Val di Sangro c'è chi si prende il lusso di aprire uno scontro con un'impresa che dà lavoro, con il suo indotto, a circa 20.000 persone. E' assurdo!».

Secondo il consigliere provinciale c’è bisogno di più responsabilità da parte di tutti verso questo territorio. Da parte delle imprese, che molto spesso cedono a pratiche di mobbing verso i propri dipendenti, ma anche da parte dei lavoratori, che devono capire che senza offrire maggiore responsabilità e migliore produttività alle imprese, queste difficilmente potranno reggere il peso della concorrenza in un mercato globale come quello in cui operano attualmente.

Senza imprese non esiste lavoro, senza lavoro non esistono diritti, senza diritti non esiste crescita economica e sociale; questa l’opinione di Fioriti. Sulla crisi alla Sevel è intervenuto anche Paolo Sisti, capogruppo PdL in Consiglio Provinciale, che si è soffermato sul progetto del Campus Automotive

«Il Campus - sottolinea il consigliere Sisti - è il progetto strategico per eccellenza della Provincia di Chieti, ma difficilmente raggiungerà i suoi obiettivi se questo territorio non ritroverà unità e voglia di crescere».
Il Campus Automotive è un progetto che mira ad elevare le conoscenze e la tecnologia di lavoratori ed imprese della Val di Sangro e di tutta la Regione Abruzzo, al fine di creare un territorio capace di crescere e garantire lavoro ai giovani. 

«Senza il Campus – conclude Sisti - sarà davvero difficile mettere in condizioni le nostre piccole e medie imprese di competere in un'economia globale e soprattutto convincere grandi gruppi come Sevel e Honda a continuare a produrre ed investire in questo territorio. Quindi cerchiamo di lavorare insieme per far crescere il nostro territorio. Non possiamo permetterci di rallentare per inutili divisioni»

 08/03/2011 13.12