Carcere di Lanciano: nuova aggressione ad agente penitenziario

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Non è la prima volta e poiché non si prendono provvedimenti purtroppo non sarà probabilmente nemmeno l’ultima.

Sabato mattina c’è stata una nuova aggressione nel carcere di Lanciano, già luogo noto alle cronache per altre recentissime aggresioni da parte di detenuti.

Questa volta è toccata ad un assistente capo di Polizia Penitenziaria subire l’aggressione (ancora una volta in infermeria) da parte di un detenuto che, dopo essere stato colto sul fatto mentre cercava d’impossessarsi di alcuni farmaci si è scagliato contro l’unico poliziotto in servizio di sorveglianza; ne è scaturita una colluttazione durante la quale l’agente ha riportato ferite giudicate guaribili in 7 giorni dal locale pronto soccorso.

La notizia ancora una volta è stata diffusa dalla Uil Penitenziari che da mesi denuncia lo stato di pericolo in cui versano gli agenti per una serie di problemi che definiscono strutturali e di organizzazione.

«Non vogliamo continuare a dare i numeri del sovraffollamento e della carenza di personale», spiega il segretario provinciale, Ruggero Di Giovanni, «ma appare evidente che la situazione che si profila è tutt’altro che rosea. Purtroppo nonostante le reiterate aggressioni non vi è stato nessun segnale concreto da parte dell’amministrazione (locale, regionale e nazionale) che vada nel senso sperato; non è chiaro poi

come mai nell’ambito del provveditorato Abruzzo e Molise l’istituto frentano sia quello che maggiormente subisce l’aumento dei detenuti, tanto è vero che ci siamo, ormai da un po’, attestati ad un livello record di sovraffollamento, l’89% che equivale a circa il doppio dei detenuti presenti».

Tutto questo a fronte di un’organico di Polizia Penitenziaria tra i più sottostimati d’Italia.

«Se da una parte», conclude Di Giovanni, «è ormai acclarato che l’istituto non può reggere questi numeri, è perlomeno singolare che nessuno abbia notato che il numero delle aggressioni è esponenziale all’aumento della popolazione detenuti… o forse fa più comodo far finta che vada tutto bene…».

 07/03/2011 11.15