Viabilità colabrodo a Carunchio, lettera aperta a Di Giuseppantonio

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1573

CARUNCHIO. Viabilità colabrodo nel territorio di Carunchio, l’appello alla Provincia di Chieti per mettere in atto interventi urgenti e immediati.

L’iniziativa è di Antonio Turdò, presidente del comitato “Protrignina Abruzzo e Molise” che ha inviato una lettera aperta al presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, al suo vice (assessore ai Lavori pubblici) Antonio Tavani e all’ingegnere capo della Provincia Carlo Cristini

Turdò si era già confrontato con la Provincia lo scorso 9 febbraio e adesso torna a chiedere risposte sullo stato di avanzamento degli interventi.

Due, in particolare, le arterie che secondo il comitato Protrignina necessiterebbero di interventi urgenti: la Provinciale 187 San Salvo-Carunchio e l’ex Statale 86 Histonia.

Per quanto riguarda la strada SP 187 San Salvo-Carunchio, l’emergenza riguarda la chilometrica 29+586 e 29+968, comunemente chiamata “Girone di Palmoli”  che è stata oggetto di diverse frane e smottamenti; una situazione che rende quasi impossibile la normale transitabilità, nonostante l’arteria sia percorsa tutti i giorni dagli studenti pendolari che si recano alla scuola media di Palmoli.

Sempre su quella strada è urgentissima la segnaletica orizzontale. Turdò ricorda che spesso c’è una nebbia talmente fitta che non si vede nulla; almeno la striscia centrale permetterebbe a chi la percorre il rientro in maggiore sicurezza.

Turdò sottolinea poi la necessità di sistemare la rotonda a Largo Taverna, zona cantonieria, poiché in quel quadrivio si creano delle situazioni di alto pericolo e rischio incidenti.

Altra situazione problematica è quella dell’ex statale 86, al chilometro 97+500, dove una frana ostruisce la carreggiata, restringendola a una sola corsia e mettendo in serio pericolo la viabilità di coloro che si recano a Gissi, a Roccaspinalveti ed a Fraine.

Infine, sempre rispetto all’ex statale 86, ma al chilometro 81+400 fino a 81+700, dopo il bivio di Guardiabruna, direzione Castiglione Messer Marino, Turdò segnala la completa assenza, in alcuni tratti, delle reti di protezione paramassi, che incutono un vero timore per coloro che percorrono questo tratto di strada.

 «Questi interventi, che io ritengo indifferibili e improcrastinabili per garantire una corretta circolazione stradale – sottolinea Turdò nella lettera a Di Giuseppantonio - sono conseguenze di problematiche avvenute negli anni e quindi non ascrivibili alle sue dirette responsabilità e al suo mandato elettorale. Però siccome ho visto che, in alcuni casi Lei quando prende gli impegni è abituato a rispettarli, anche in presenza di carenze e latitanze gravi, ancorché reiterate da parte dell’Amministrazione locale, io Le chiedo di farmi avere una sua diretta informazione sulla possibilità di risolvere queste problematiche testé riferite e soprattutto sulla tempistica di sviluppo inerente».

La palla passa quindi a Di Giuseppantonio, che ora dovrà fare la sua mossa.

04/03/2011 11.14