Galleria Spagone ancora chiusa, Fagnilli (Idv) ‘smaschera’ Di Giuseppantonio

Alessandro Biancardi

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Galleria Spagone ancora chiusa, Fagnilli (Idv) ‘smaschera’ Di Giuseppantonio
CHIETI. Anche febbraio è passato ma la galleria Spagone resta chiusa.

La denuncia-segnalazione arriva ancora una volta dal consigliere provinciale dell’Idv Palmerino Fagnilli che ricorda che alla fine di novembre, con una visita ufficiale del presidente della Provincia di Chieti e del capo compartimento Anas dell’Aquila, veniva annunciata in pompa magna la riapertura della galleria Spagone, per il mese di febbraio.

E invece siamo ai primi di marzo è la galleria resta off limits.

«Anche febbraio è passato – tuona Fagnilli - Il capo compartimento Valerio Mele ha inaugurato la nuova sede dell’Anas, ma non ha riaperto la galleria Spagone. E’ la volta di Lelio Russo, già capo compartimento dell’Emilia Romagna. Sarà la volta buona?! Cos’altro dobbiamo aspettare, la primavera?!  La nostra è la terra di John Fante e riecheggia chiaro nelle nostre coscienze civili il senso dell’aspettare primavera del piccolo Bandini».

Fagnilli ricostruisce tutte le tappe di una vicenda che può veramente entrare nel Guinness dei primati in termini di lungaggini e inadempienze. La galleria Spagone si trova nel Comune di Pietraferrazzana, sotto l’abitato di Colledimezzo, sul lago  di Bomba. Essa è lunga 176 metri ed è chiusa dall’ottobre 2002, dal terremoto di San Giuliano di Puglia che aveva creato anche in Abruzzo pesanti danni. La sistemazione della galleria Spagone è costata, fino ad oggi, circa 5 milioni di euro. Sono passati 8 anni e 4 mesi, 3.040 giorni, dal giorno della chiusura.

A causa di tale interruzione, ogni giorno mediamente, nei due sensi di marcia, si percorre 1 chilometro in più di strada e si impiegano 5 minuti in più di tempo di percorrenza; ipotizzando timidamente un passaggio di 5.000 veicoli al giorno, mediamente, nei due sensi di marcia, solo in termini di chilometri percorsi in più avremmo un totale di oltre 15 milioni di chilometri percorsi in più.

Questi sono i dati: 5 milioni di euro, 15 milioni di chilometri in più, qualche impegno non onorato, otto anni e quattro mesi di variante e la Galleria Spagone è ancora chiusa. Ma secondo l’esponente dell’Idv le ‘incompiute’ e le promesse disattese sono molte altre.

Fagnilli ricorda che a gennaio  del 2010 il presidente della Provincia Di Giuseppantonio, dopo aver avuto un incontro  con i vertici dell’Anas,  annunciò l’apertura della variante di Quadri per la seconda metà dell’anno e la definizione del progetto del completamento Quadri-Gamberale della importante arteria, necessario per indire la gara di appalto per la fine dell’anno 2010. «Purtroppo, così non è stato – afferma ora il consigliere - Come possiamo constatare, solo la variante sarà realizzata, anche se con qualche mese di ritardo,  grazie all’opera di amministratori attenti e lungimiranti di centrosinistra e grazie alla sensibilità dell’onorevole Di Pietro, all’epoca Parlamentare e Ministro per le infrastrutture, che  sbloccò la necessaria perizia suppletiva, per la realizzazione della variante di Quadri, che ha comportato una spesa aggiuntiva di circa 13 milioni di euro. I lavori sono ora in corso – aggiunge Fagnilli - e quanto prima la bella ed accogliente cittadina di Quadri si libererà finalmente dal traffico, soprattutto di quello pesante, molto pericoloso per l’incolumità dei cittadini e per la sostenibilità ambientale».

Altra ‘incompiuta’, secondo il consigliere di opposizione, è la fondovalle Sangro: «Gli annunciati 160 milioni di euro di stanziamento a favore della Fondo Valle Sangro non ci sono stati – polemizza Fagnilli - Anzi, dei 91 milioni di euro già stanziati (governo Prodi) nel piano Anas, 80 ne sono stati tolti. Dunque non sono previsti fondi per il completamento della Fondo Valle Sangro e non c’è nemmeno l’idea di un progetto (Elenco opere infrastrutturali di nuova realizzazione, Appaltabilità 2007-2011 del 26 giugno 2007 dell’Anas)».

Ma Fagnilli non se la prende solo con l’amministrazione provinciale; punta il dito anche contro la Regione, colpevole, a suo dire, di dirottare tutti i finanziamenti su Teramo (città d’origine del presidente Gianni Chiodi).

«Quando si dice che la Regione Abruzzo è “Teramocentrica”!», sottolinea il consigliere riferendosi ai provvedimenti dell’Anas, che già da dicembre 2010 ha indetto l’appalto per la realizzazione del lotto zero della strada statale 80, Teramo centro-La Cona, detta Teramo-mare.

«Quindi chiediamo a Chiodi, presidente dell’intera Regione Abruzzo – conclude Palmerino Fagnilli - di occuparsi anche delle problematiche della provincia di Chieti oltre che di quelli di Teramo, magari nei ritagli di tempo».

03/03/2011 13.28