Un milione in meno per la viabilità Lanciano-Val di Sangro

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Un milione in meno per la sistemazione della strada tra Lanciano e Val Di Sangro, tra le più trafficate della zona, perché arteria di collegamento con la più sviluppata area industriale frentana.

La (cattiva) notizia è stata rivelata dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Lanciano, Paolo Bomba, che ieri ha partecipato, all’Aquila, all’audizione richiesta dalla IV commissione consiliare Industria e Commercio–Turismo, per discutere del secondo lotto dei lavori per l’adeguamento della viabilità esistente riguardanti la tratta stradale Lanciano – Val di Sangro.

L’incontro ha visto la partecipazione, oltre che dell’assessore Bomba, anche di Nicola Argirò, in qualità di Presidente della IV commissione, e di Antonio Tavani, assessore ai Lavori pubblici della Provincia di Chieti.

«Abbiamo preso atto – dichiara l’assessore Paolo Bomba - che la Provincia di Chieti ha affidato la progettazione esecutiva per soli due milioni di euro di lavori sulla Lanciano – Val di Sangro, anziché i tre milioni di euro previsti precedentemente».

Adesso, invece, un importo pari a un milione di euro è stato ‘scorporato’ e destinato allo studio preliminare di un progetto strategico per un nuovo asse di collegamento dalla città di Lanciano all’area industriale della Val di Sangro. L’obiettivo, è quello di intercettare finanziamenti statali o europei che coprano la spesa complessiva per la realizzazione della nuova arteria stradale, che si aggira sui cento milioni di euro.

«Il Comune di Lanciano – ha aggiunto Bomba - pur condividendo la scelta sul progetto strategico nella sua impostazione, ha sostenuto, in commissione regionale, l’urgenza di avere a disposizione comunque tutti i tre milioni di euro, in modo da poter intervenire nell’immediatezza all’adeguamento in sede stradale esistente, dall’altezza di località Rotelle fino all’agglomerato industriale val di Sangro, in modo da migliorare e rendere più sicura la circolazione su un’arteria tra le più trafficate dell’intera Provincia».

In ogni caso, a conclusione dell’incontro di ieri, Bomba ha aggiunto che «il presidente della IV Commissione, Nicola Argirò, si è impegnato a portare in tempi brevi all’esame del Consiglio Regionale quanto emerso nell’incontro, manifestando la sua volontà ad attivarsi per trovare i fondi necessari a finanziare la progettazione preliminare del nuovo asse stradale».

Sono diversi i problemi che affliggono la viabilità tra Lanciano e Val di Sangro. Innanzitutto un traffico molto sostenuto per un’arteria piena di curve e tornanti che rallenta la viabilità, anche in considerazione dell’altissimo numero di mezzi pesanti che quotidianamente la percorrono. Altra conseguenza, oltre al traffico sostenuto, è il dissesto della carreggiata; buche, avvallamenti e interruzioni dell’asfalto rendono pericoloso utilizzare quel tratto di strada che migliaia e migliaia di lavoratori devono necessariamente percorrere, non essendoci alternative (considerando che utilizzare l’autostrada implica un aumento dei tempi di percorrenza, oltre che dei costi).

Sulla viabilità tra Lanciano e Val di Sangro si sono susseguite, negli anni, diverse proposte e polemiche.

Nei mesi scorsi, in particolare, nel mirino di associazioni e partiti politici (di centrosinistra) è finita l’amministrazione provinciale guidata da Enrico Di Giuseppantonio (competente su quel tratto di viabilità), accusata di immobilismo per non aver proceduto all’appalto dei cantieri che sono stati già finanziati dal piano triennale regionale 2008-2010, come appunto il II lotto della Lanciano-Val di Sangro.

Per migliorare la viabilità tra Lanciano e Val di Sangro, oltre alla sistemazione della strada provinciale e al nuovo progetto di realizzazione di una nuova arteria, c’è stata anche la proposta di realizzare la terza corsia sul tratto autostradale che collega i due caselli. Un progetto invocato dagli amministratori locali (anche dallo stesso presidente della Provincia Di Giuseppantonio) che, però, sembra sia stato definitivamente bocciato qualche mese fa dai vertici di Autostrade per l’Italia.

ddc 02/03/2011 10.16