Elettrodotto Villanova-Gissi, protestano 40 famiglie di Fara Filiorum Petri

Alessandro Biancardi

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FARA FILIORUM PETRI. Non si ferma la battaglia contro il nuovo maxi elettrodotto aereo da 380.000 volt a doppia terna “Villanova-Gissi”, di circa 70 chilometri.

FARA FILIORUM PETRI. Non si ferma la battaglia contro il nuovo maxi elettrodotto aereo da 380.000 volt a doppia terna “Villanova-Gissi”, di circa 70 chilometri.

A tornare sulla questione è il circolo di Rifondazione comunista di Fara Filiorum Petri che sottolinea come a rischio ci sono oltre 40 famiglie del comune, oltre a un intero territorio che comprende molti paesi della provincia di Chieti, oltre al Comune di Cepagatti: Chieti, Casalincontrada, Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Filetto, Orsogna, Guardiagrele, Sant’Eusanio del Sangro, Castel Frentano, Lanciano, Paglieta, Atessa, Casalanguida e Gissi. 

Il Prc ha presentato una proposta di delibera comunale per bloccare il progetto, che non piace affatto ai cittadini faresi, che in questi giorni hanno fatto esplodere tutta la carica della loro rabbia su Facebook.

Cittadini ed esponenti politici temono ovviamente per gli impatti paesaggistici che l’elettrodotto potrà causare, ma anche e soprattutto per la tutela della salute pubblica, visto che il nuovo tracciato interessa un ampio corridoio del territorio comunale di Fara Filiorum Petri, che attraversa in pieno le località Valli, Colli, Colle Selva, Crepacce e Piane.

«E’ semplicemente vergognoso che una linea di alta tensione, possa non soltanto comportare gravi svalutazioni economiche di terreni ed abitazioni interessate dal tracciato, ma distruggere quasi sicuramente in brevissimo tempo questo spazio di paesaggio incontaminato, scandito dal solo ritmo lento della natura», denuncia il circolo di Rifondazione.

Da parte di Prc un’analisi molto circostanziata, secondo la quale, malgrado le raccomandazioni cautelative da parte di Abruzzoenergia - la società proponente del progetto - il nuovo tracciato di elettrodotto è destinato a rappresentare per i faresi e non solo, un fattore di rischio epidemiologico in quanto nell’attraversamento a valle lungo il confine col Comune di Casacanditella, passa eccessivamente a ridosso del nucleo abitativo della contrada Piane-San Giacomo. Considerato che il livello di inquinamento elettromagnetico sarà inevitabilmente destinato ad aumentare soprattutto nelle zone di massima esposizione, e che a seguito di numerosi studi scientifici internazionali di ricerca emerge una correlazione sempre più stretta tra campi magnetici e incidenza di tumori, è evidente l’enorme rischio del danno alla salute di quelle circa quaranta famiglie che oggi abitano in prossimità del futuro tracciato dell’opera.

Il circolo di Rifondazione Comunista di Fara Filiorum Petri, da sempre contrario al nuovo elettrodotto, ha presentato anche una proposta di delibera comunale in cui si chiede al Consiglio di esprimersi nettamente

contro la realizzazione del progetto, invitando il presidente della Regione Abruzzo a non firmare l’intesa Stato-Regione, ai fini della sospensione dell’iter burocratico.

Nei prossimi giorni il circolo Prc farese si farà promotore, attraverso banchetti e incontri pubblici con la cittadinanza, di una campagna di informazione e di raccolta firme, dal titolo eloquente “380.000 volt no” contro il passaggio del nuovo Elettrodotto “Gissi-Villanova”.

Da parte del circolo, infine, un appello al sindaco di Fara e agli altri sindaci dei comuni teatini, chiamati a deliberare entro il 5 marzo 2011 (ultima data utile per inoltrare osservazioni) pareri e valutazioni contrarie al nuovo Elettrodotto 380 kV “Villanova-Gissi” e inviare gli atti ai presidenti di Provincia e Regione affinché «si ravvedano e scelgano gli interessi dei cittadini anziché quelli delle grandi opere utili solo a logiche energetiche superate ed anacronistiche, dannose per la salute e il territorio».

 26/02/2011 12.20