Sevel, adesione allo sciopero del 40%

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1077

Sevel, adesione allo sciopero del 40%
ATESSA. Quasi il 40% di adesioni allo sciopero proclamato per questa mattina dal sindacato dei metalmeccanici Fiom Cgil.

Un’astensione dal lavoro che ha causato, chiaramente, una riduzione della produzione: la Sevel produrrà soltanto 240 veicoli su 380 previsti.

 Con questo sciopero, proclamato a seguito del mancato accordo tra il sindacato e i vertici aziendali sul rilancio occupazionale e produttivo dello stabilimento di Val di Sangro, la Fiom Cgil chiede garanzie nelle produzioni certe e durature, attraverso le regole stabilite nella contrattazione nazionale e aziendale.

 Il sindacato dei metalmeccanici ha inoltre annunciato che valuterà, nei prossimi giorni, le forme di lotta da attuare, con il chiaro auspicio di riprendere un confronto immediato con la Sevel teso al raggiungimento di un’intesa sindacale per produrre più veicoli.

E’ la seconda settimana che la Fiom sciopera in occasione del sabato straordinario deciso dall’azienda per far fronte all’aumento della produzione, che ha portato anche all’assunzione di 150 lavoratori a termine, oltre che al trasferimento di 150 dipendenti dalla ex Bertone di Torino.

Iniziative di protesta che non hanno, però, ricevuto l’approvazione degli altri sindacati.

Alle altre sigle la Fiom chiede ora maggior coerenza. «Se non si firmano intese – sottolinea in una nota il segretario provinciale Marco Di Rocco - bisogna avere il coraggio di protestare e di manifestare il proprio dissenso. Invece in Sevel nessuno firma l’intesa sugli straordinari ma poi, Fim e Uilm fanno tutto quello che dicono Fiat e Sevel. Stigmatizziamo il comportamento assunto dalla Uilm Uil – aggiunge Di Rocco - che, senza capire il perché, attacca la Fiom e mai il padrone. La coerenza è un valore – conclude il sindacalista – la codardia è funzionale alle logiche di Fiat e Sevel».

La Fiom ribadisce che l’intesa va combattuta tutti assieme perché l’idea di negare le libertà costituzionali ai lavoratori è un’idea che tutto il sindacalismo italiano dovrebbe combattere.

La Fiom Cgil, infine, chiede la convocazione di un’assemblea retribuita urgente e, assieme ai lavoratori, auspica che si apra una vera discussione sui temi della crescita produttiva della Sevel.

26/02/2011 11.25