Comune Lanciano, ecco quanto guadagnano sindaco e assessori

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7100

Comune Lanciano, ecco quanto guadagnano sindaco e assessori
LANCIANO – Centocinquantamila euro (a onor del vero qualche spicciolo di meno, precisamente 149.613,6 euro).

A tanto ammonta la spesa annuale per le indennità di sindaco e assessore del Comune di Lanciano.

Poco meno di 12.500 euro mensili che i componenti della Giunta Paolini si ‘spartiscono’ quale indennità di funzione, esclusi, ovviamente, tutti i benefit – gettone di presenza e quant’altro – di cui beneficiano.

Le indennità per l’anno 2011 sono state confermate con la delibera di Giunta numero 70, approvata venerdì scorso, 18 febbraio, e pubblicata sull’albo pretorio on line del Comune di Lanciano.

Al sindaco Filippo Paolini spettà una indennità mensile di 3.176,51 euro (quasi 39 mila euro all'anno), agli assessori Ermando Bozza, Graziella Di Campli, Marco Di Domenico, Manlio D'Ortona, Angelo Palmieri, Paolo Bomba 1.429,43 euro ogni mese.

All'assessore Luciano Bisbano, invece, tocca una indennità mensile di 714,71 (indennità dimezzata perchè è un lavoratore dipendente che non ha chiesto l’aspettativa) mentre all'assessore Eugenio Caporrella indennità mensile nulla (perchè è anche assessore provinciale). 

Stipendi che farebbero invidia a gran parte dei lavoratori, pubblici e privati, ma che comunque rientrano in quanto previsto dalla normativa di riferimento. O quasi.

Infatti negli ultimi anni, per far fronte alla crisi economica che sta devastando l’Italia, il governo ha apportato modifiche e riduzioni delle indennità che solo in parte hanno ‘toccato’ la Giunta Paolini.

Si tratta di provvedimenti molto meno efficaci e di impatto rispetto a quanto promesso in ogni campagna elettorale, sia essa per le Politiche, le Regionali, le Provinciali o le Amministrative. Promesse fatte anche da alcuni componenti della Giunta Paolini ma, a pochi mesi dalla fine della legislatura, mai andate in porto.

Per esempio il Governo centrale, con la Legge numero 133/2008 recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, all’articolo 61, comma 10, stabilisce che «a decorrere dal 1° gennaio 2009 le indennità di funzione ed i gettoni di presenza (…) sono rideterminati con una riduzione del 30 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di stabilità».

Una riduzione che, però, non riguarda il Comune di Lanciano, che non rientra in questo tipo di casistica.

Alla Giunta Paolini dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere applicata, invece, un’altra misura restrittiva.

Precisamente quella imposta dal Decreto Legge numero 78, convertito nella Legge 122/2010 che, all’articolo 5, comma 7, prevede, tra l’altro, che «con decreto del Ministro dell'interno, adottato, ai sensi dell' articolo 82, comma 8, del D. Lgs n. 267/2000, gli importi delle indennità, già determinate ai sensi del citato articolo 82, comma 8, sono diminuiti, per un periodo non inferiore a tre anni, di una percentuale pari al 7 per cento per i Comuni con popolazione tra 15.001 e 250.000 abitanti».

 Considerando che il Comune di Lanciano rientra in questa categoria, dunque, le indennità definite dalla delibera di venerdì scorso – stabilite, come si legge nello stesso atto, sulla base della Deliberazione del 13.10.2009 numero 443 – sarebbero dovute essere decurtate del 7%.

Ma poiché il decreto legge in oggetto non è stato ancora emanato, la Giunta Paolini ha confermato anche per le annualità 2010 e 2011 gli importi stabiliti nell’anno 2009, in via provvisoria e salvo conguaglio.

Cosa succederà, allora, che tra qualche mese, quando magari la Giunta Paolini non presiederà più il palazzo comunale, dovrà ridare indietro il 7% dei compensi? Davvero poco plausibile, ma per il momento sindaco e assessori confermano le ‘vecchie’ indennità.

Inoltre anche per il 2010 e 2011 (almeno per i mesi che Paolini resterà in carica), si è reso necessario provvedere all’accantonamento delle somme stabilite per la liquidazione in favore del sindaco, così come era avvenuto per il periodo temporale 13 giugno 2006 – 31 dicembre 2009 (determina dirigenziale numero 266/494 del 23 febbraio 2010).

La spesa per le indennità relative agli anni 2010-2011 è già stata impegnata con la determinazione del 18 gennaio 2011.

Sull’albo pretorio on line mancano, tuttavia, alcune determine, altre non sono visibili, altre ancora lo sono solo parzialmente.

L’operazione trasparenza del Comune di Lanciano – come di tutte le altre pubbliche amministrazioni – ha rappresentato sicuramente un passo avanti nella gestione della ‘cosa pubblica’. Ma si può fare decisamente di più. E meglio.

 Daniela Di Cecco 22/02/11 12.08