Crisi alla Verlicchi di Casoli, da oggi lavoratori in sciopero

Alessandro Biancardi

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CASOLI. Sciopero di otto ore questa mattina alla Verlicchi di Casoli, azienda dell’indotto Honda che occupa 68 dipendenti nel settore metalmeccanico.

Lo sciopero, promosso dalla Uilm Uil, è stato indetto per questa mattina ma potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni, almeno finché il sindacato non riceverà rassicurazioni sul futuro degli operai.

L’azienda metalmeccanica sta vivendo una profonda crisi economica che potrebbe mettere seriamente a rischio il futuro professionale dei dipendenti. Dopo aver perso clienti come la Ducati e la BMW, infatti, ora rischia di vedere andar via anche il lavoro della Honda Italia di Atessa.

A seguito della perdita dei due clienti Ducati e Bmw e della crisi nel settore delle moto, infatti, nel corso dell’ultimo anno anche la Honda ha ridotto le sue commesse e l’azienda Verlicchi di Bologna ha subito un notevole calo del fatturato.

Proprio per questo le sigle sindacali hanno dovuto stringere accordi per la cassa integrazione e la messa in mobilità su base volontaria di una parte dei lavoratori.

Lo sciopero è stato organizzato dalla Uilm Uil a seguito delle ultime e rafforzate preoccupazioni.

«Da indiscrezioni trapelate – sottolinea il segretario provinciale Uilm Uil Nicola Manzi - ci sono aziende locali che devono ricevere cifre importanti a saldo di prestazioni e di fornitura della materia prima dalla stessa Verlicchi. Inoltre, arrivano segnalazioni che vedrebbero una inarrestabile crisi produttiva e finanziaria anche per il Gruppo Verlicchi Bologna».

Il sindacato ha sollecitato più volte, attraverso richieste formali, la proprietà aziendale a organizzare incontri per fare il punto della situazione e mettere al corrente i lavoratori sulla reale situazione economica e produttiva.

«Non abbiamo ottenuto risposte – puntualizza Manzi - e da oggi i lavoratori sono in sciopero».

Abbandonati al loro destino. Questa è la condizione percepita dai lavoratori, che chiedono garanzie sul futuro occupazionale e produttivo non soltanto alla proprietà dell’azienda di Casoli, ma anche alla Honda Italia, affinché continui ad assicurare il lavoro.

«La Uilm di Chieti e i lavoratori – conclude Manzi - scioperano per difendere il lavoro e per non farlo andare via dalla Verlicchi e dalla nostra provincia. La Uilm di Chieti sciopera per difendere l’occupazione e il futuro di 68 famiglie».

21/02/11 12.09