Avvocato lancianese condannato in primo grado per truffa

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Un avvocato del foro di Lanciano, Domenico Frattura, è stato condannato a seguito di rito abbreviato a 8 mesi di reclusione - pena sospesa - per il reato di truffa.

L'avvocato era diventato un punto di riferimento per diverse persone che volevano investire nell’acquisto di beni in aste giudiziarie ma avrebbe trasformato queste operazioni finanziarie in una complessa attività criminosa e illecita, che l’ha portato alla condanna di ieri. La bufera giudiziaria nei suoi confronti è esplosa a seguito di due denunce di clienti truffati, ma sarebbero di più le persone ‘beffate’ con l’illusione di un guadagno facile.

Frattura, secondo quanto accertato dal giudice Francesco Marino che ha emesso la sentenza, si era fatto mettere a disposizione da due uomini assegni circolari per centinaia di migliaia di euro con la promessa di investirli per l'acquisto di beni in sede di aste giudiziarie, alle quali avrebbe partecipato lo stesso Frattura.

L’avvocato avrebbe promesso un reso con tassi di interesse estremamente interessanti, molto più alti di quelli ‘legali’, ma a un certo punto non è riuscito più a controllare la situazione, accumulando ritardi nella restituzione dei soldi. In alcune circostanze avrebbe anche emesso assegni a vuoto accumulando ingenti debiti.

Un’attività parallela a quella ‘legale’ che ha finito per rivoltarglisi contro; l’avvocato non è riuscito più a rispettare le scadenze e i debiti e non ha potuto più soddisfare le sempre più pressanti e continue richieste dei suoi ‘clienti’.

A quel punto due di loro hanno deciso di sporgere denuncia e rivolgersi al tribunale di Lanciano.

Il giudice monocratico, Francesco Marino, ha condannato Frattura a 8 mesi, concedendo le attenuanti generiche e ritenendo sussistente l'aggravante della rilevante gravità del danno patrimoniale causato ai due uomini. Frattura è stato difeso dall'avvocato Giovanni Di Santo del foro di Vasto, mentre l'accusa è stata rappresentata dal pm Gina Petaccia.

Ora per il legale del foro di Lanciano potrebbe aprirsi anche un provvedimento disciplinare presso l’Ordine degli avvocati.

Già in passato il legale sarebbe stato sentito dal Consiglio dell’Ordine, che però non ha ritenuto di aprire un procedimento nei suoi confronti, fino alla pronuncia della sentenza. Ad ogi modo bisognerà attendere un probabile appello ed eventualmente che la condana diventi definitiva.

18/02/2011 12.50