Ari, «il Comune da anni non paga il consorzio per lo smaltimento rifiuti»

Alessandro Biancardi

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ARI. Il momento è delicato per quanto riguarda il tema dei rifiuti. Le emergenze sono dietro l’angolo ed oltre i problemi connessi alle saturazioni delle discariche riemerge ciclicamente anche quello dei debiti.*IL SINDACO:«NOTIZIE FALSE E DISTORTE». MA CI SONO I DOCUMENTI

Così il consorzio comprensoriale Lancianese alcuni giorni fa aveva annunciato una prossima chiusura della discarica a tutti quei Comuni che non erano in regola con i pagamenti.

In pratica gli enti publici che appartengono ai consorzi devono versare una quota della Tarsu che i Comuni introitano per pagare il servizio svolto dal consorzio. Ma ci sono alcuni enti che non pagano, creando una reazione a catena.

Tra questi c’è anche il comune di Ari che sarebbe in arretrato di alcuni anni.

Il dato emerge da alcune verifiche che il consigliere comunale Marcello Salerno ha effettuato sui documenti contabili. La stranezza, dice, è che in un recente consiglio comunale lo stesso Salerno aveva chiesto al sindaco Elena Di Biase la cifra dei debiti del Comune nei confronti del consorzio comprensoriale.

La risposta del primo cittadino è stata chiara: «non abbiamo debiti»

«Mi è bastato poco per documentare, invece», spiega il consigliere Salerno, «una lista di fatture insolute come si evince da una comunicazione dello stesso Consorzio e che supera i 200mila euro».

Dal documento emergono debiti del Comune nei confronti del Consorzio di € 8.143,38 per il 2008; € 114.526,05 per il 2009; € 80.419, 97 per il 2010. Non sono ancora disponibili invece i debiti accumulati per l’anno in corso.

«In pratica», spiega Salerno, «l’amministrazione di Renato D’Alessandro e, successivamente, della sua compagna Elena Di Biase (di cui ora D’Alessandro è vicesindaco) non pagano fatture al Consorzio dal 2008. Parallelamente, però, i bilanci comunali documentano che l’Amministrazione incassa regolarmente le imposte sulla raccolta dei rifiuti, pagate dai cittadini. La situazione è ancor più preoccupante se si considera che stiamo parlando di un comune di poco più di mille abitanti che ha già passività complessive documentate in bilancio per oltre 3 miliorni di euro».

Dunque un mistero da chiarire visto che il sindaco sembra non essere a conoscenza delle passività che invece documenta il consigliere.

Le domande che avanza Salerno sono dunque rivolte a sapere che fine hanno fatto i soldi e che utilizzo ne è stato fatto visto che i cittadini continuano a versare la tassa ma il Comune rimane debitore.

«E’ giusto che il rischio di interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti gravi sui cittadini che regolarmente pagano l’imposta, a causa di Amministrazioni irresponsabili che fanno un uso distorto del denaro pubblico?», dice il consigliere, che dice anche di aver posto più volte la questione in consiglkioi comunale ma di non aver mai avuto risposte né dal sindaco né dal vicesindaco.

 18/02/2011 11.58

IL SINDACO:«NOTIZIE FALSE E DISTORTE». MA CI SONO I DOCUMENTI

 Il sindaco Elena Di Biase non gradisce, non fornisce chiarimenti ed attacca PrimaDaNoi.it.

«Sono stufa di leggere notizie prive di ogni verità sul conto della mia Amministrazione, sarebbe meglio accertarsi in prima persona sulla veridicità delle notizie che pubblicate», dice il primo cittadino e poi spiega meglio:«la notizia è distorta e non veritiera sugli importi dei debiti verso il Consorzio, quindi è meglio documentarsi prima e  di accertate la veridicità dei documenti in vostro possesso, la provenienza o se trattasi di un montaggio, onde evitare un danno all'immagine della nostra comunità».

Il sindaco poi fornisce consigli su come trattare le notizie:«Si dovrebbe dare risalto alla notizia in modo giusto, infatti considerato che i Comuni esposti verso il Consorzio ne sono tanti, con cifre di gran lunga superiore ad Ari, vedi Francavilla, Torrevecchia ecc. non capisco perchè l'articolo tocca per un problema comune a tanti Comuni solo la mia Amministrazione senza citare le altre, sembrerebbe quasi che solo Ari sia debitore nei confronti del Consorzio».

 I DOCUMENTI

 Il sindaco distratto non si è accorto che a parlare nell’articolo è un consigliere di minoranza che conosce bene e che siede nel consiglio comunale di Ari e che già prima di parlare nell’articolo aveva fornito la documentazione sufficiente per controllare i numeri che forniva. Ecco spiegata anche la ragione per cui si parla solo di Ari: lì evidentemente c’è un consigliere che fa ricerche e controlla.

Quanto ai documenti abbiamo naturalmente controllato la fonte di provenienza (il consorzio stesso) e li pubblichiamo anche a beneficio di chi non li avesse ancora letti o non li conoscesse. a.b.

 NOTA PER LA LETTURA

Si tratta di 3 tabelle su carta intestata del Consorzio, una per ogni anno: 2008, 2009, 2010. In ogni riga della tabella è indicata una fattura. Per ogni fattura le colonne indicano: data, numero, importo, data di riscossione.  L’ultima colonna, intitolata “Differenze in più o in meno” è la più importante: indica in rosso gli importi delle fatture ancora da incassare. Sommando i totali di queste colonne per ciascun anno si arriva ad un ammontare al 30/09/2010 di euro 203.089,40, come confermato dallo stesso Direttore del Consorzio.

I dati sono aggiornati al 30/09/2010.

20/02/2011 20.37