Frana di Vallevò, serve investimento di 2,3 mln di euro

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2545

Frana di Vallevò, serve investimento di 2,3 mln di euro
ROCCA SAN GIOVANNI. Sopralluogo alla frana di Vallevò, nel Comune di Rocca San Giovanni.

Il sindaco, Giovanni Di Rito, insieme ai tecnici della Protezione civile, ha effettuato questa mattina un lungo e minuzioso sopralluogo sulla frana che ormai da moltissimi anni interessa la zona di Vallevò, creando non pochi pericoli per i residenti e per le tante persone che passano da lì o che vi trascorrono le vacanze estive.

Il sopralluogo, iniziato intorno alle 11, è durato diverse ore ed è servito a tecnici e amministratori comunali per verificare l’entità dei danni e individuare le possibili soluzioni.

Erano presenti, oltre agli amministratori comunali e ai tecnici della Protezione civile, anche rappresentanti di Provincia, Regione e Cnr che hanno concordato sulla pericolosità della situazione.

«Dal sopralluogo – spiega il primo cittadino – è emersa la gravità del problema. La frana è non solo attiva ma anche in movimento e sta causando l’abbassamento della carreggiata non soltanto sulla Statale 16, ma anche sulla strada interna che attraversa il borgo marino di Vallevò».

Tecnici della Protezione civile, Regione e Provincia hanno potuto constatare la gravità dei danni non soltanto sulla strada, ma anche sulle abitazioni. Molte case sono infatti danneggiate, con un grave pericolo per chi ci abita.

«Ci rendiamo conto – ha aggiunto Giovanni Di Rito – che per molti residenti essere sereni è diventato impossibile perché vivono quotidianamente nel terrore e nella paura che la loro casa possa crollare».

Dopo la visita di questa mattina si è svolta la conferenza di servizio durante la quale è stato stilato il verbale del sopralluogo: «Si tratta di un primo passo – spiega il primo cittadino – per decidere l’entità dei finanziamenti e il cronoprogramma dei lavori».

Per la frana che interessa il territorio di Vallevò la Regione ha già stanziato 500mila euro, soldi che però sono sufficienti soltanto per un primo intervento di consolidamento del terreno.

La riunione di oggi è servita anche per verificare la possibilità di trovare altri fondi per consolidare la frana, che complessivamente, secondo quanto preventivato dall’amministrazione comunale, richiede un investimento di 2.300.000 euro.

A breve sarà effettuata la gara di appalto per affidare la prima parte dei lavori, che consistono in interventi di consolidamento per proteggere le abitazioni situate nell’area a rischio e il tratto della Statale 16 interessato dalla frana.

«L’intervento di consolidamento – ha spiegato il primo cittadino - rientra in un più ampio progetto del costo di 2 milioni e 300mila euro deliberato dalla Giunta comunale. Le opere riguarderanno la realizzazione di una gradonatura di palificate con sostegno sottoscarpa. Sempre in tempi brevi saranno inoltre appaltati i lavori per la realizzazione di un pennello imbonitore che servirà a proteggere il tratto di costa prossimo allo smottamento».

Dopo il sopralluogo di oggi l’amministrazione comunale avrà un quadro più completo della situazione e dati più certi sugli interventi da effettuare.

«UN LAVORO LUNGO E COMPLESSO»

«Quella di oggi – puntualizza infatti Di Rito – è soltanto la fase preliminare di un lavoro lungo e complesso rispetto al quale, però, non abbasseremo mai l’attenzione». La situazione a Vallevò è ormai al collasso.

Con il passare del tempo, infatti, la frana si sta ulteriormente allargando e le abbondanti piogge e nevicate degli ultimi mesi hanno creato lungo la Statale 16 crepature e falle dell’asfalto ancora più evidenti, oltre ad aver leso ulteriormente la sicurezza statica di alcune abitazioni. La frana risale agli anni Ottanta ma da allora si allarga di anno in anno, coinvolgendo sempre più terreni e abitazioni e aumentando i rischi per i residenti.

Il movimento franoso sarebbe da attribuire alla particolare conformazione del terreno, che presenta una rilevante quantità di sabbia e ghiaia e che, con l’ingrossamento dei torrenti, sta sprofondando a livello del mare.

Basti pensare che le case e le carreggiate in poco più di venti anni sono sprofondate di quasi un metro e rischiano di precipitare ancora. L’amministrazione comunale da anni si batte per intervenire sulla frana anche se la competenza relativa agli interventi sulla carreggiata e di Regione e Governo.

Negli anni sono stati anche annunciati esposti in Procura e altre iniziative giudiziarie, per ora senza risultati.

Daniela Di Cecco  17/02/2011 15.30