Rifiuti, Cerratina resta aperta (per ora) ai Comuni extraconsortili

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Piccola marcia indietro del Consorzio dei rifiuti di Lanciano. Nessuna chiusura anticipata per i Comuni extraconsortili.

Tredici giorni fa l'annuncio che aveva creato allarme con il quale si diceva che  il Consorzio intercomunale lancianese avrebbe chiuso i cancelli dell'impianto ai Comuni non in regola con i pagamenti dovuti all'Ecologica Sangro spa.

Invece oggi si scopre che ci saranno ancora poco meno di due mesi (entro il 1° aprile) di tempo per mettersi in pari con i pagamenti e le porte restano quindi aperte anche per i rifiuti del Consorzio Piombafino, del Consorzio Comprensoriale del Chietino, dell'Aciam di Vasto, della Poliservice di Nereo e del Consorzio di Atri.

La notizia è ormai certa anche se verrà scritta nero su bianco solo giovedì mattina, quando il Consorzio e l'Ecologica Sangro spa firmeranno un protocollo d'intesa che darà l'ok al ricevimento di rifiuti extraconsortili fino al primo aprile.

Nei giorni scorsi L’Ecologica Sangro Spa aveva accolto positivamente la richiesta della Regione Abruzzo e aveva concesso una proroga di 48 ore rispetto all’annunciata chiusura della discarica. Oggi il tempo si dilata ulteriormente evitando così possibili disagi.

All’Ecologica Sangro nei giorni scorsi sono arrivati almeno una parte dei pagamenti.

E' migliorata sensibilmente la posizione dell'Aciam di Vasto, della Poliservice di Nereto e del consorzio di Atri che hanno inviato «dei fax con bonifici importanti - dice Alessandro Di Francesco, presidente del Cda dell’Ecologica Sangro - per centinaia di migliaia di euro».

La posizione debitoria complessiva ammonta a circa 5 milioni di euro, senza considerare la posizione del Civeta, il Consorzio intercomunale del Vastese, che ha riaperto recentemente e che deve versare ancora 2,5 milioni di euro.

Ma c'è ancora molto da ragionare sul futuro del sito: la discarica di Cerratina, infatti, si esaurirà entro un anno se non chiuderà ai Comuni extraconsortili e se non si penserà all'ampliamento di almeno il 10% della discarica. In caso contrario l'autonomia potrebbe durare ancora un paio d'anni. 

 16/02/2011 16.42