Il vescovo di Chieti, Bruno Forte, prossimo arcivescovo di Milano?

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8791

MILANO. Forte si è sempre contraddistinto per le sue forti prese di posizione rispetto ai fatti che hanno caratterizzato la vita politica e giudiziaria della regione, ora si trova in pole position per uno dei posti più prestigiosi.

E' stato avviato l'iter per la successione al vertice della Chiesa ambrosiana del Cardinale Dionigi Tettamanzi.  Anche se non vi è alcuna certezza sui tempi sulla nomina del nuovo Arcivescovo di Milano, secondo quanto si é appreso ai vescovi di tutte le diocesi della Lombardia sono giunte dalla Nunziatura Apostolica in Italia le lettere con le 'terne' sulle quali i porporati dovranno esprimere il loro gradimento.

Le terne, come è noto, sono coperte dal segreto apostolico e sarebbero giunte nei giorni scorsi al vaglio dei porporati lombardi.

L'Arcivescovo di Milano è in prorogatio da due anni e il suo incarico al vertice della Chiesa ambrosiana, la diocesi più grande del mondo, dovrebbe 'scadere' la prossima primavera. Tettamanzi è rimasto al vertice della diocesi di Milano su indicazione del Papa che nel giugno 2012 ha scelte proprio la diocesi ambrosiana come sede dell'Incontro mondiale delle famiglie.

Dalla Curia di Milano non è giunto alcun commento in merito all'iter per la successione di Tettamanzi.

Tra i nomi dei possibili nuovi Arcivescovi di Milano si fanno quelli del Patriarca di Venezia Angelo Scola, del neo Cardinale Gianfranco Ravasi, e del vescovo metropolita di Chieti-Vasto Bruno Forte, teologo di fama, tra i più stimati da papa Ratzinger.

Forte, 62 anni il prossimo agosto, originario di Napoli è stato nominato Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto il 26 giugno 2004 da Giovanni Paolo II è stato ordinato dall'allora cardinale Joseph Ratzinger l'8 settembre dello stesso anno e ha preso possesso dell'arcidiocesi il 25 settembre successivo. Il 1º settembre 2006 ha accolto papa Benedetto XVI, in visita in Abruzzo, al Santuario del Volto Santo di Manoppello.

Si è sempre contraddistinto per le sue forti prese di posizione anche rispetto ai fatti che hanno caratterizzato la vita politica e giudiziaria della regione.

A settembre scorso ha contestato pubblicamente il «quadro desolante» offerto dalla politica italiana e locale dopo lo scoppio di inchieste su presunte 'cricche' che gestiscono la ricostruzione post sisma a L'Aquila e il settore dei rifiuti.

«Siamo disgustati e sconcertati per tutto quanto sta avvenendo a livello politico nazionale e regionale», disse. «E' necessario che la politica venga fatta da uomini e donne onesti che sappiamo anteporre il bene comune a quello personale», ha aggiunto.

Solo l'estate precedente in Consiglio comunale a Vasto criticò aspramente la cementificazione del comune costiero: «Mi dite», chiese, «com'e possibile che a Vasto ci siano almeno 3000 case sfitte e il cemento continua ad avanzare, rischiando di rovinare una delle più belle città d'Abruzzo?».

Forte nel 2010 è stato nominato membro della Commissione Episcopale per l'ecumenismo e il dialogo per il quinquennio 2010-2015. Il 15 gennaio 2011 è stato nominato membro del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Nel 2002 è stato nominato, invece, membro del Consiglio Scientifico dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, l'organo che ha il compito istituzionale di tracciarne la linea editoriale e indicare i progetti futuri nel campo delle opere enciclopediche di carattere generale e settoriale.

11/02/2011 10.48