Cane randagio aggredisce sciatori sulla Majella, catturato dai veterinari con una dose di narcotico

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Un cane pastore abruzzese ha seminato il panico lo scorso week-end tra le migliaia di turisti presenti sulle piste innevate della Majelletta.

L’animale, probabilmente infastidito da tanta ressa, ha ripetutamente aggredito e morso diversi sciatori, tra i quali due bambini, prima di essere allontanato e poi catturato dal personale del Servizio Veterinario di Sanità Animale della Asl Lanciano Vasto Chieti.

Gli addetti dell’Azienda sanitaria – coordinati dal responsabile del Servizio, Giovanni Di Paolo – hanno subito messo in atto una cattura “programmata”, d’intesa con i Carabinieri di Rapino.

Il cane è stato allontanato dalle piste nelle giornate di sabato e domenica, costantemente sorvegliato, in attesa di procedere alla cattura avvenuta lunedì, quando la presenza di turisti sulle piste è diminuita.

Lunedì intorno alle ore 13, nei pressi dell’Hotel Panorama, in località Villaggio Mirastelle di Pretoro, il cane – che nei giorni precedenti si era sistematicamente sottratto alla cattura tentata con metodi tradizionali –, è stato acciuffato ricorrendo alla telenarcosi: con uno speciale fucile è stato infatti sparato un proiettile-siringa contenente sostanze anestetiche.

All’operazione, coordinata da Roberto Zuccarini, veterinario del Servizio della Asl, hanno collaborato il personale tecnico ausiliario addetto alla telenarcosi e, per garantire la sicurezza, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato del CTA del Parco Nazionale della Majella e i Carabinieri del Comando Stazione di Rapino.

Il cane, trasportato e ricoverato presso il Canile Sanitario Asl di Bucchianico, si è tranquillamente risvegliato, gode di ottima salute ed è ora sottoposto al prescritto periodo di isolamento e osservazione per la profilassi antirabbica.

09/02/2011 8.55