Piano Sanitario, ennesimo scontro Pd- Pdl: «centrosinistra populista»

Alessandro Biancardi

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GUARDIAGRELE. «Dov’era Caramanico quando, nel ruolo di Assessore della Giunta Del Turco, poteva difendere e salvare l’ospedale di Guardiagrele?»

La domanda arriva dal coordinamento del Pdl di Guardiagrele secondo il quale la sinistra guardiese sarebbe impegnata «a fare populismo sui quotidiani locali e nelle piazze» mentre il coordinamento cittadino del centrodestra «hanno collaborato fattivamente a sviluppare il nuovo Piano Sanitario per dare una sanità moderna e adeguata ai tempi, come quella richiesta dal Tavolo stato-regioni e dal Ministero della Sanità».

Così il Pdl è convinto che il “Progetto Pilota per l’Abruzzo”, così come è stata definita la riconversione dell’Ospedale di Guardiagrele, «sarà in grado di fornire ai cittadini quei servizi sanitari di cui hanno bisogno ma che oggi il nosocomio guardiese non offre loro. Si tratterà, quindi, di una vera riconversione e non di una mascherata chiusura».

Il “Progetto Pilota” prevede l’apertura di una grande RSA pubblica, l’apertura di un Ospedale di Comunità, la realizzazione di un Ncp (Nuclei Cure Primarie), la creazione di un centro Alzheimer diurno, il potenziamento della Radiologia, in cui torneranno a funzionare i macchinari dismessi con l’installazione della Tac, l’apertura di ambulatori specialistici multidisciplinari (ginecologia, oculistica, ortopedia, centro scoagulati ecc), l’apertura di una Chirurgia Ambulatoriale, nonché un reparto di psicoriabilitazione residenziale. Inoltre saranno mantenuti i servizi già esistenti come il Punto di Primo Intervento h24 (Pronto Soccorso aperto 24 ore giornaliere), la Postazione 118, il Laboratorio Analisi ed il servizio di Dialisi.

Ulteriori dettagli sul “Progetto Pilota per l’Abruzzo” saranno divulgati nei prossimi giorni.

 

09/09/2010 18.52