Auto e cassonetti, tutti i bersagli dei baby vandali di Lanciano

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Dopo l'arresto di un minorenne che nei giorni scorsi è stato sorpreso a danneggiare alcune auto i carabinieri vanno a fondo e disegnano la mappa dei colpi messi a segno.*RAPINA A TABACCHERIA DI FRANCAVILLA, PRESI I DUE GIOVANISSIMI RAPINATORI

Che per il gruppetto di irriducibili fosse stata una nottata di bravate, gli inquirenti lo avevano già ampiamente intuito.

Quello che i carabinieri non avevano ancora individuato erano stati i vari bersagli dei baby vandali. Ma dopo le denunce presentate presso la locale Stazione Carabinieri di Lanciano, tutto appare decisamente più chiaro.

I denuncianti sono tutti di Lanciano, proprietari di cinque autovetture. Alla prima, una Fiat Punto di proprietà di G.D.I., parcheggiata in via Funai, all'altezza dell'ingresso della palestra comunale, era stato spezzato lo specchietto laterale sinistro.

Stessa sorte era toccata a una Citroen Xsara Picasso e a una C-Max, rispettivamente di V.P. e di C.D.F., parcheggiate la prima in via Dell'Asilo, vicino al Centro Anziani, e la seconda in vico 1 Ravizza.

Uno specchietto retrovisore infranto era, invece, toccato a A.M., che aveva parcheggiato la sua VW New Beatle in via Petragnani.

Il danneggiamento più importante è stato quello dell'autovettura di M.C.S.S. che, nell'andare a riprendere la sua Fiat 600 in via Spaventa, nei  pressi della pizzeria "OK", aveva trovato il vetro del parabrezza anteriore completamente infranto mediante un colpo chiaramente inferto sulla parte destra.

Emerge, quindi, un quadro del tutto eterogeneo: come a dire colpire col solo intento di farlo, qualunque fosse l'obiettivo che, di volta in volta, capitava a tiro. Ma non sono state solo le autovetture ad essere prese di mira dalla banda, che si era divertita, in più occasioni precedenti, a ribaltare bidoni della nettezza urbana o a colpire lampadine della pubblica illuminazione, o, ancora, a rompere vasi di piante.

E anche l'altra notte, prima che la banda venisse intercettata e venisse tratto in arresto il minore, autore materiale dei danneggiamenti.

La "strategia" che i ragazzetti utilizzavano per non farsi scoprire consisteva nel dileguarsi immediatamente in uno dei vicoli, evidentemente a loro ben noti, non appena vedevano sopraggiungere i lampeggianti di qualche pattuglia, e di tornare a colpire quando il pericolo di essere scoperti pareva superato.

Ma grazie ad un cittadino, che era rimasto in contatto con l'operatore della centrale, comunicando gli spostamenti dei balordi, in attesa dell'arrivo della radiomobile, il "divertente" gioco ha trovato il suo epilogo.

 01/02/2011 14.40

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RAPINA A TABACCHERIA DI FRANCAVILLA, PRESI I DUE GIOVANISSIMI RAPINATORI

 FRANCAVILLA AL MARE. Ieri pomeriggio, poco prima delle 17 due ragazzi parzialmente travisati con il cappuccio delle felpe che indossavano, hanno fatto irruzione all’interno della tabaccheria di via Alcione 8.

Uno di loro ha estratto una pistola a tamburo e l'ha puntata al petto del titolare intimandogli di consegnargli l’incasso.

L’uomo ha cercato di prendere tempo nella speranza che in quel momento entrasse qualche cliente e, soprattutto, che le telecamere dell’impianto di sorveglianza mettessero bene a fuoco i due.

Il ragazzo armato ha cominciato a dare segnali di forte nervosismo e quindi il titolare della ricevitoria ha deciso di consegnare il contenuto della cassa, circa 1.500 euro, frutto soprattutto dei pagamenti di fine mese, in special modo bolli auto e abbonamento Rai.

I due rapinatori hanno arraffato il denaro e si sono dileguati a piedi, inseguiti subito dalla vittimache li ha fatti desistere dal montare a bordo di un ciclomotore a bordo del quale evidentementente volevano dileguarsi. I due sono scappati di corsa verso la spiaggia.

L’esercente è poi riuscito a telefonare ai carabinieri che in pochi secondi sono arrivati sul posto. I militari hanno trovato i due giovani nei pressi dello stabilimento balneare “Drago Verde” e, dopo una repentina manovra “a tenaglia” li hanno bloccati.

In manette sono finiti Robert Florin Mutila, appena 18enne, studente incensurato residente a Montesilvano e D.O., 17enne studente incensurato di Pescara.

Il primo è risultato essere il proprietario del ciclomotore a bordo del quale i due erano giunti e con cui volevano far perdere le tracce, mentre il secondo era quello che brandiva la pistola e si era fatto consegnare il denaro.

I soldi sono stati recuperati solo in parte (575 euro) perchè nella fuga, tentando di sbarazzarsi del malloppo, uno dei malviventi li ha buttati per strada.

In quei minuti deve essere passato qualcuno che li ha raccolti e portati via. La pistola è stata invece trovata nelle vicinanze, si trattava di una “scacciacani”.

Il 18enne è stato portato in carcere mentre l'altro presso la Casa di prima Accoglienza di L’Aquila. Entrambi sono accusati di rapina aggravata.  

01/02/2011 15.51