Autisti Arpa e La Panoramica: «noi vittime di traffico e soste selvagge»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Domenico Di Fabrizio e Mario Faieta, rappresentanti sindacali dell' Arpa e La Panoramica chiedono «una maggiore tutela del nostro lavoro».

Perchè destreggiarsi tra le strade di Chieti non è proprio cosa, semplice, raccontano i due. «Siamo consapevoli delle difficoltà che attanagliano da tempo ormai la viabilità cittadina e da altrettanto tempo segnaliamo le problematiche più evidenti che in molte occasioni ostacolano il nostro lavoro di autisti delle linee pubbliche».

Ogni giorno, svelano i due rappresentanti sindacali, gli autisti sono alle prese «con cittadini che violano il codice della strada causando problemi ai mezzi pubblici».

Tra gli esempi posti le soste selvagge «che ci impongono manovre al limite dello stesso codice come le invasioni di corsia».

Altro problema riguarda l’occupazione da parte delle vetture degli stalli adibiti alle fermate che costringono i conducenti a fare delle fermate non autorizzate con tutti i rischi conseguenti anche per gli utenti.

Nelle ore di punta, vera croce per il traffico teatino, gli autisti sono obbligati a «rischiose manovre su strade e terminal invasi da studenti e pendolari».

I due rappresentanti puntano l'accento sulla «grande disponibilità e l’apertura» mostrate dall’attuale amministrazione comunale e dal comando della Polizia municipale che «con grande attenzione accolgono le nostre segnalazioni e con i quali abbiamo un continuo scambio di informazioni per agevolare il lavoro di tutti, autisti, addetti alla sicurezza e anche dei cittadini». A questo proposito, in uno dei vari incontri organizzati con i rappresentanti del Comune di Chieti, è stato chiesto anche  il rifacimento della segnaletica nell’area del terminal -Gran Sasso-.

«L’impegno resta quello di svolgere al meglio il nostro lavoro», continuano Di Stefano e Faieta, «e ci auguriamo che i cittadini comprendano anche le nostre esigenze che non rappresentano dei semplici capricci o richieste di trattamenti di favore, ma questioni legate al normale svolgimento della viabilità e della sicurezza dell’esercizio sulle quali influisce, lo sappiamo benissimo, la particolare e singolare conformazione stradale del centro cittadino».

01/02/2011 9.31