La banda dei baby vandali, fermato un minorenne

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Era già da un pò di tempo che a Lanciano si verificavano, nel corso della notte, atti vandalici ad opera di ragazzini.* RAPINAVA PROSTITUTE DOPO AVERLE COSTRETTE A SESSO LESBICO

In più occasioni i vandali si erano "divertiti" a rovesciare cassonetti, a rompere vasi di fiori o lampadine dei lampioni, ad imbrattare vetrine, ma finora, nonostante l'attenzione posta dalle Forze dell'Ordine e le numerose lamentele sollevate dai cittadini, non era mai stato possibile risalire agli autori dei danneggiamenti.

Fino alla scorsa notte quando, a seguito del danneggiamento di parabrezza e specchietti retrovisori di alcune autovetture, sono arrivate al 112 più telefonate e grazie al solerte intervento della pattuglia radiomobile dei carabinieri, è stato possibile individuare il gruppetto di adolescenti, che all'1.30 circa si aggiravano nei pressi di viale Marconi.

La collaborazione di un cittadino, testimone oculare degli atti vandalici, ha consentito ai militari di localizzarli con precisione e, una volta raggiunti, i carabiniere hanno tentato di fermarli.

Ma i giovani sono scappati per questo un carabiniere si è lanciato in un inseguimento a piedi. Dopo pochi isolati, due dei ragazzi hanno deciso di imboccare l'ingresso di un seminterrato che conduce a dei garage di un condominio, ma lì hanno trovato l'accesso chiuso.

Intanto, il carabiniere, è riuscito ad afferrare uno dei due, mentre l'altro è scappato. Ma il ragazzo, 16enne di Lanciano, ha opposto resistenza, sferrando calci e tentando invano di divincolarsi: R.D.F., queste le iniziali del suo nome, è stato così tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

Il pm Altobelli della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di L'Aquilaha disposto la consegna del minore ai genitori. Questa misura si applica nei casi in cui un minore commette un delitto non colposo e prevede che lo stesso, colto in flagranza, venga accompagnato dai militari operanti presso i propri uffici e trattenuto per il tempo strettamente necessario alla sua consegna alla madre e al padre.  

31/01/2011 15.09

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RAPINAVA PROSTITUTE DOPO AVERLE COSTRETTE A SESSO LESBICO

TERAMO. I carabinieri di Alba Adriatica hanno notificato in carcere a un pescarese - Ricardo Joseph Pantalone, di 36 anni - un'ordinanza di custodia cautelare per rapina aggravata e continuata e violenza sessuale: avrebbe rapinato alcune prostitute dopo averle costrette ad amori lesbici. Pantalone - già detenuto dallo scorso dicembre nel carcere di Castrogno per episodi analoghi compiuti a Pescara - è ritenuto l'autore di due rapine ai danni di quattro prostitute, con annesse violenze sessuali, messe a segno nel periodo tra i mesi di ottobre e dicembre scorsi.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane, fingendosi cliente, si era introdotto in due appartamenti di Alba Adriatica e Villa Rosa di Martinsicuro, abitati ciascuno da due prostitute, e sotto la minaccia di una pistola, le aveva costrette ad amori lesbici e a subire atti di libidine violenti. Una volta soddisfatti i suoi bisogni, le aveva anche prese a schiaffi e colpite con il calcio della pistola per farsi consegnare il denaro che avevano in casa e i telefoni cellulari.

31/01/2011 15.09